Toscana
Il Pepito irresistibile abbatte anche la Samp
Doppietta di Rossi nel primo tempo, poi nella ripresa, dopo aver sfiorato ripetutamente il 3-0, i viola rischiano di essere raggiunti
FIRENZE. La Fiorentina non sbaglia e si avvicina al terzo posto, ora occupato dal Napoli (uscito con le ossa rotte dallo Juventus Stadium) quattro punti più su: è Giuseppe Rossi, autore di una doppietta che lo consolida capocannoniere del campionato con 11 reti (la prima su rigore, la seconda è un capolavoro, tra l’11’ e il 17’), a trascinare i viola al successo contro una Sampdoria che si è svegliata soltanto nel finale, dopo aver accorciato le distanze con Gabbiadini, sfiorando con Pozzi e Mustafi il clamoroso pareggio sul 2-2.
L’avventura di Delio Rossi sulla panchina blucerchiata potrebbe però essere al capolinea. Ironia della sorte, proprio contro quella che era stata la squadra che lo aveva esonerato dopo il brutto episodio con Ljajic. C’è un Rossi che sorride insomma e uno che piange. Come la classifica della Samp, penultima assieme al Catania con 9 punti.
In avvio un errore di Aquilani permette a Obiang di inquadrare la porta viola. Poi la Fiorentina si desta e con Borja Valero rischia di passare in vantaggio: lo spagnolo, sul lancio di Rodriguez, spreca malamente sul rientro di Mustafi. La Fiorentina prende in mano le redini del gioco e all’11’ passa in vantaggio: per Damato è da rigore la trattenuta di Berardi su Aquilani in piena area di rigore, dal dischetto Rossi spiazza Da Costa e realizza il suo decimo gol in campionato.
Passano sei minuti e la Fiorentina di fatto chiude i giochi: gran giocata personale di Rossi, sinistro a giro dal limite dell’area con la difesa blucerchiata troppo schiacciata e nulla da fare per Da Costa. La replica della Samp fatica ad arrivare: incursione di Krsticic e palla a Gabbiadini, recuperato in extremis, ma il sinistro dell’ex Bologna non impensierisce più di tanto Neto.
Gioca bene la Fiorentina, senza lasciare punti di riferimento alla difesa avversaria: Cuadrado, di rientro dalla squalifica, è scatenato; Rossi si allontana dall’area e così per Borja Valero e Mati Fernandez è più facile inserirsi.
Al 33’ Rossi vicino alla tripletta: ci mette una pezza Mustafi deviando in angolo. Non c’è partita, ma la Fiorentina molla un po’ gli ormeggi nel finale con dei disimpegni un pò troppo raffinati. Su uno di questi la palla arriva ad Obiang, rasoiata secca dello spagnolo, fuori non di molto.
Al rientro dagli spogliatoi il copione non cambia: la Fiorentina attacca, specchiandosi troppo a volte, ma tanto basta per tenere dietro la Sampdoria, con Rossi (Delio) che toglie Gentsoglu per inserire Wszolek e Berardi per Gavazzi. Cuadrado e Pasqual seminano il panico sulla sinistra e collezionano angoli in serie.
Al 13’ Fernandez scalda il destro, Da Costa si salva in corner.
La Fiorentina sembra in totale controllo, ma alla mezz’ora la Samp riapre a sorpresa la partita: break di Eder su errore a metà campo di Cuadrado, assist per Gabbiadini che col sinistro - e con la complicità di Neto e di una leggera deviazione di Rodriguez - firma il gol che dà ossigeno ai blucerchiati e mette qualche brivido al “Franchi”. Il non aver chiuso la partita sul 3-0 poteva costare caro alla Fiorentina.
Montella dà spazio a Rebic e Vecino per Cuadrado e Fernandez, Rossi (Delio) tenta il tutto per tutto con Pozzi e Wszolek, che quasi gli regala una gioia inattesa: il destro del giovane polacco sfila fuori di un nulla. All’ultimo respiro Mustafi di testa sfiora la clamorosa rimonta.
Sarebbe stata una beffa atroce per i Montella boys, stanchi per l’impegno di Europa League, ma almeno nel finale la Sampdoria ci ha messo voglia e ardore. Chissà se basteranno per salvare la panchina di Delio Rossi.
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