Il Tirreno

Livorno

Il miracolo che dura è quello del Genoa

Verona ko nello scontro fra rivelazioni a Marassi. Rossoblù rinati col “Gasp”

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GENOVA. Una possibile sorpresa si affaccia alla ribalta del campionato, un’altra rientra almeno momentaneamente nei ranghi. A Marassi fra Genoa e Verona c’è quasi uno scambio di testimone: la finora miracolosa squadra di Mandorlini cede il passo con qualche rimpianto a quella di Gasperini che dal canto suo prosegue l’imperiosa risalita in classifica (terza vittoria consecutiva, non succedeva dal 2009 e anche allora c’era il “Gasp”).

Analisi della partita molto semplice: grande primo tempo del Genoa che chiude i conti in 5 minuti con due gol di testa di Portanova e di un Kucka tornato trascinatore, bella ma tardiva ripresa del Verona che non riesce a riaprire la partita perché fermato dal palo, dalla rocciosa difesa genoana e dalle belle parate di Perin: gli scaligeri perdono l'ennesima gara esterna, il loro vero limite. Quanto al Genoa, con Gasperini è rinato: il tecnico ha trovato la “quadra” e ha riproposto con successo la squadra vincente di Roma che appare robusta, ben messa in campo e destinata a togliersi parecchie soddisfazioni.

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