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Livorno

«Una prova di alto livello e Bardi ha carattere...»

«Una prova di alto livello e Bardi ha carattere...»

Nicola vede il bicchiere mezzo pieno: siamo stati ordinati, stiamo crescendo Ora dobbiamo renderci conto che possiamo fare risultato. Anche con la Juve

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MILANO. A fine partita Davide Nicola è orgoglioso. La prestazione di personalità del suo Livorno attenua il rammarico per la sconfitta: «Abbiamo perso - chiarisce subito - ma abbiamo pure confermato la crescita evidenziata nell'ultimo periodo. Siamo stati molto ordinati e abbiamo tenuto bene il campo di fronte a una delle big del nostro campionato».

Bardi assolto. Inevitabile il passaggio sull'errore di Francesco: «Ovviamente dispiace prendere gol in quel modo anche perché il primo tempo era filato via senza sussulti. Sul piano personale non credo che lui si farà condizionare in futuro da ciò che è accaduto qui. Il ragazzo ha carattere e comunque il suo processo di crescita non si arresta di certo per un infortunio come questo».

A testa alta. Nella ripresa il Livorno è parso più sciolto: «Avevamo interpretato la partita come volevamo: chiudendo tutti gli spazi nel primo tempo e alzando il baricentro nella ripresa. Non volevamo concedere la ripartenze alla squadra di Mazzarri e ci eravamo riusciti. Mi sarebbe piaciuto finire il primo tempo sullo 0-0. Non è andata così, ma sono comunque soddisfatto anche perché abbiamo concesso pochissimo a una squadra come l'Inter che è abituata a creare molto di più. E questo significa che abbiamo valori, organizzazione, identità». Il tecnico ragazzino con i suoi modi garbati non finisce di elogiare la squadra: «Torniamo a casa convinti di aver compiuto un altro passo avanti sul piano dell'autostima e della consapevolezza».

Episodio Paulinho. Una delle azioni da moviola ha visto al centro “Paolo” messo giù da Ranocchia in piena area. Le immagini tv hanno evidenziato che poteva trattarsi di calcio di rigore. Nicola risponde serenamente: «Ho le idee chiare in testa. Poteva essere concesso, ma dico questo con la stessa obiettività con cui ammetto che l'ammonizione dello stesso giocatore, a termini di regolamento, ci stava. Ma come consuetudine non voglio andare oltre».

Presunzione. L'evoluzione della squadra è evidente eppure per Nicola c'è da fare un ulteriore salto in avanti e spiega perché: «Sapete - argomenta - non è facile dire a una squadra che proviene dalla serie B che possiamo fare risultato anche a San Siro. Bisogna metterci un pizzico di presunzione in più sul piano dell'espressione di gioco, non come atteggiamento. Dobbiamo essere più sbarazzini. Adesso abbiamo due settimane di tempo per preparare la partita con la Juventus, altra realtà parecchio strutturata. Se acquisiamo quella presunzione possiamo fare risultato«.

Notte da sogno. Nicola ha portato a San Siro Luci, Emerson e Schiattarella che una serata come questa chissà da quanto tempo la sognavano. Nella riposta dell'allenatore amaranto c'è tutto il suo credo, il segreto dei suoi successi: «È vero, ma loro ci hanno portato me. Avevo fatto una comparsata qui da giocatore, ma da allenatore è un'altra storia, molto più stimolante».

Emeghara. I giornalisti di Milano chiedono a Davide Nicola se è preoccupato per il prolungato digiuno di gol dello svizzero nigeriano. Il mister risponde: «Innocent alla prima esperienz ain Itlaia l'anno scorso ha segnato sette reti in diciassette partite. Qui è a quota due con tre assist. Nelle ultime due giornate non è partito titolare, ma confido in lui».

Fabrizio Pucci

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