Gioco
Che Luci a S. Siro Emerson in frac Mbaye spavaldo
Paulinho ingabbiato: e ora sarà squalificato Ceccherini cancella Palacio, bravo Valentini
5 bardi
Povero ragazzo: è come andare a cena a casa della mamma (l’Inter) e rompere il servizio buono davanti agli occhi dei parenti: figuraccia. L’errore tecnico è evidente, va molle sul cross di Jonathan e la palla gli sguscia via complice il terreno carogna di San Siro. Ma il ragazzo ha carattere: si riscatta sul tracciante di Alvarez e nella ripresa su Cambiasso. Battuto da un tocco sporco di Nagatomo. In alto i cuori, Checco: capitava anche a Jascin.
6,5 VALENTINI
Hai capito il gringo: faccia da colletto bianco di Buenos Aires ma corazon all’ennesima potenza. Scrosta dalla porta il tocco a botta sicura del compaesano Palacio, poi mette la mordacchia a Guarin e Taider. Altro che alternativa, è un potenziale titolare con tutti i crismi.
6,5 emerson
Ai grandi ballerini si rimescola il sangue quando mettono piede sulle tavole della Scala. Beh, lui a San Siro non si è nemmeno tolto il frac: coman da la difesa con i suoi movimenti lenti, da tangheiro, e con il suo sinistro educato. Trova anche il tempo per qualche us cita palla al piede e tenta la suerte su punizione: questa volta non va. Tiene in gioco Nagatomo, unica pecca, sul raddoppio.
7 ceccherini
C’era il rischio, per il boy livornese, di entrare a Palacio Reale e restare affatato dai capolavori in esposizione. Macchè: il codino dell’argentino resta nel fodero, il Cecche è un’iradiddio che gli zompa sui piedi con l’ardore dei vent’anni. Altro partitone, magari Prandelli sta iniziando ad appuntarsi qualcosa...
6 GEMITI
Primo tempo in affanno sulle rare uscite di Jonathan, che non è esattamente Bale. Meglio, molto meglio nella ripresa quando trova prato davanti a sì e mette dentro un paio di palloni assassini, oltre a tamponare con efficacia.
6,5 schiattarella
Da interno è un tantino più frenato rispetto alla sua casa, la fascia. Si fa male nel primo tempo e per qualche minuto resta come in apnea. Poi riemerge dai marosi e torna lo Schiatta di sempre, di lotta e di governo al cospetto di Taider.
7 luci
Lui a San Siro c’è arrivato, quasi un omaggio a Vecchioni. Prestazione sontuosa: manda in crisi Cambiasso, pulisce e ricicla centinaia di palloni, lancia e prova due volte il destro da fuori. A San Siro ci puoi stare, capitano.
5,5 duncan
Lui, il pranzo a casa della mamma, lo soffre un poco. Inizio falloso su Taider, subito un giallo che ne limita la baldanza. Migliora piano piano, ma Nicola non vuole correre rischi e lo toglie.
6 benassi
Più tonico, muscolare, voglioso dell’amico Duncan, ci mette paprika ma raramente, a parte qualche elegante arazzo, riesce ad incidere davvero.
7 mbaye
Altro che ragazzino: domina la corsia di destra, Nagatomo vive una serata da giapponese nella giungla, sempre al centro di un’imboscata. Forte, pulito, straripante: riuscisse anche ad arrivare sul fondo per il cross sarebbe un crack.
5,5 SILIGARDI
Vita grama, una falena che sbatte e sbatte ancora contro un muro d granito. Allora gira al largo, cerca di farsi trovare ma non è la sua partita.
sv emeghara
Nicola lo catapulta nella partita per squarciare la difesa del’Inter (non un esempio di velocità) con le sue gambe da sprinter giamaicano. Non trova il pertugio giusto.
6 paulinho
Primo tempo di solitudine, come Amundsen al Polo nord. Poi, quando la squadra prende coraggio e sale, si vedono lampi del vero Paulinho: scatti, sponde, due colpi di testa e una girata che meritava miglior sorte. Una stupidaggine quel fallo di mano che gli costerà la Juventus, era in diffida.
6,5 nicola
A noi il Livorno è piaciuto, e se l’Inter gioca male gran parte dei merito è del suo Livorfno vischioso, applicato, solido, coraggioso nella ripresa. il ko ci stava. così fa male.
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