Gioco
Fari spenti a San Siro Il Livorno non ha pressioni
Contro l’Inter sembra un match chiuso, ma tentare il miracolo non costa nulla Schiattarella a centrocampo, in difesa torna Valentini, un dubbio in attacco
LIVORNO. Il corpo e l'anima hanno sempre bisogno di nuove sfide. Chissà se Davide Nicola legge Paulo Coelho, ma questo aforisma dello scrittore brasiliano sembra pensato su misura per il tecnico amaranto e i suoi ragazzi che questa sera a San Siro proveranno ad andare al di là dei loro limiti contro l'Inter del grande ex Mazzarri.
Senza paura. Andiamo a Milano con gli uomini contati. Squalifiche e infortuni hanno ridotto ai minimi termini la difesa e decimato il centrocampo. Di fronte c'è una big che non ha nessuna intenzione di impietosirsi di fronte ai problemi di formazione che angustiano Nicola.
Insomma: ce ne sarebbe abbastanza per presentarsi alla scala del calcio con gambe tremanti e la paura nel cuore. E invece no perché proprio nelle difficoltà storicamente il Livorno, questo Livorno è sempre riuscito a trovare, chissà dove (forse in fondo al cuore) energie insospettabili, capaci di far saltare il banco. E allora andiamo a giocarci questa partita con l'animo leggero dei guastafeste perché, alla resa dei conti, chi ha tutto da perdere, stasera, sono i nerazzurri e non i nostri ragazzi.
L'avversario. Anche Mazzarri lamenta assenze pesanti: Juan Jesus, Campagnaro e Milito, ma l'emergenza nerazzurra non è utile a limare il gap tecnico che il Livorno rende all'Inter anche se una cosa è trovarsi di fronte Samuel (anche il 'Muro' è in dubbio, ma potrebbe recuperare in extremis) un'altra Andreolli. Ma non sono queste le valutazioni da fare alla vigilia. A San Siro conterà l'atteggiamento, la voglia, lo spirito di sacrificio. Sarà fondamentale avvicinare il più possibile allo zero il margine di errore perché alla prima amnesia rischiamo di finire al tappeto.
La chiave. Il temperamento da riversare sul prato del 'Meazza' è un valore aggiunto, ma la partita di stasera non sfugge alla lettura tattica. Nicola potrebbe decidere di giocarsela a specchio disegnando lo stesso 3-5-1-1 di Mazzarri con Siligardi (se vince il ballottaggio con Emeghara) pronto a innescare Paulinho.
La fase difensiva, che giocoforza dovrà partire dai ripiegamenti delle punte, avrà come fulcro Andrea Luci. Sarà importante evitare sbandamenti nei primi minuti della partita. Giochiamocela bene dall'inizio alla fine con la spensieratezza di chi non ha nulla da perdere.
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