Il Tirreno

Livorno

Paulinho, il cuore, la grande gioia

di Alessandro Bernini
Paulinho, il cuore, la grande gioia

Il Livorno torna a vincere dopo 7 giornate, segna il bomber e l’Atalanta in 10 non punge

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LIVORNO. L'angoscia e la paura di non farcela straripano quando il quarto uomo prende la lavagnetta per indicare il recupero. Un tifoso in tribuna urla "dai mezzo minutooo". Come non capirlo. Di minuti l'arbitro Russo di Nola (finalmente una direzione decente) ne darà 5, ma stavolta i fantasmi restano chiusi nell' armadio e così finisce con 10.000 persone a braccia alzate, in segno di esultanza o (forse meglio) di liberazione.

Mai vittoria era stata più giusta, più meritata, eppure non averla chiusa nonostante l'Atalanta fosse in 10 dal 35' del primo tempo, ti lasciava sempre quel timore di una nuova beffa. Hai voglia di aver creato almeno 5 clamorose palle-gol, di aver colpito un palo, di non aver fatto il 2-0 solo per un salvataggio di Scaloni sulla linea: negli ultimi minuti bastava una spizzicata, un rimpallo, un tiraccio, e allora sì che da oggi sarebbe stata dura ripartire.

Paulinho e gli altri. Le buone abitudini vanno sempre conservate. E così rimandiamo a casa l'Atalanta con una stretta di mano e zero punti: loro non vincono qui dal 5 giugno 1949, dovranno riprovarci la prossima volta. Non ha giocato bene l'Atalanta, né quando era in 11, né quando è rimasta in 10, anche se obiettivamente le assenze (soprattutto in difesa, con Stendardo e Yepes out) erano abbastanza pesanti.

Il Livorno vince dopo 7 giornate perché segna ancora Paulinho (quinta rete stagionale, dietro c'è solo Greco con 2 e questo è un dato da guardare con attenzione) e perché la difesa torna a non subire gol dopo 7 partite (l'ultima volta era stato il 21 settembre con lo 0-0 a Genoa). È stata la partita con meno rischi per Checco Bardi, e il fatto che l'Atalanta fosse rimasta in 10 c'entra ma fino a un certo punto. Eccellente capitan Luci in mezzo al campo: la sua miglior partita stagionale, fatta di interdizione e costruzione. Bravo Siligardi uscito sotto un diluvio di applausi, ottimi Emerson e Ceccherini in difesa, efficace Rinaudo che di testa avrà spazzato 30 palloni dall’area.

La svolta. Ci sono sensazioni che ti avvolgono così, d'improvviso. E la sensazione che il Livorno avrebbe disputato una gran partita ci ha travolto dopo pochi attimi, un paio d'azioni. Non tanto per l'occasione capitata a Siligardi al primo minuto, quanto per la sicurezza con la quale il Livorno si è tuffato nel match. Niente a che vedere con l'approccio molle visto a Bologna e col Torino, dove Bardi era capitolato prima ancora di scaldarsi.

Merito del nuovo riscaldamento studiato da Nicola? Chissà. Forse sono semplici meccanismi che scattano nella mente dei giocatori. Di certo ha contribuito anche la solidità tattica del 3-5-2 studiato da Nicola, con Emerson davanti alla difesa, Rinaudo centrale per contrastare Denis, il buon Ceccherini quasi a uomo su Maxi Moralez, il "nostro" Siligardi davanti per riscoprire il vecchio feeling con Paulinho.

Nicola e la scacchiera. Lucidissima e saggia anche la gestione tattica di Nicola durante il match. Quando intorno alla mezzora l'Atalanta è rimasta in 10 per l'espulsione di Carmona, ha arretrato Emerson dietro, spostando Ceccherini alto a destra per seguire Moralez, con Mbaye dirottato a sinistra. E nella ripresa si è visto purePiccini a sinistra: il quinto uomo provato in quella posizione in 11 giornate.

Bella la partita a scacchi tra lui e Colantuono, altro tecnico molto preparato. Forse l’allenatore dell’Atalanta poteva evitarsi tutte quelle proteste per ogni azione, per ogni tocco, per ogni sospiro. L’espulsione di Carnona c’era, sinceramente altri episodi strani non ne abbiamo visti. Avesse subito quello che ci è toccato a noi…

Tre squalifiche. La febbre gialla ci porta via tre uomini in vista della trasferta di domenica a Milano contro Inter. Il cartellino di ieri costerà infatti la squalifica a Greco, Coda e Rinaudo. Ci sarà una difesa da inventare, ma ci pensiamo da domani. Ora godiamoci questi tre punti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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