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Pagliari ammette: abbiamo faticato

Pagliari ammette: abbiamo faticato

Giordano: «L’arbitro ha inventato il penalty. I pisani mi danno colpe che non ho»

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PISA. Dino Pagliari esalta lo spirito della sua squadra, ma riconosce le difficoltà: «Abbiamo fatto fatica. Eravamo molto lunghi. Non abbiamo occupato gli spazi che di solito utilizziamo. L’Ascoli ci si è buttato dentro e ha segnato. Con le due traverse tutto è diventato più difficile. Poi, come al solito, è emerso il gruppo, che mette in campo anche quello che non ha». Il riferimento è agli anziani, tutti in precarie condizioni fisiche: «Sabato aveva problemi intestinali e non doveva neppure giocare. Altri calciatori erano acciaccati, come Mingazzini e Favasuli. I vecchietti, anche se incerottati, non si tirano mai indietro ed i giovani rispondono di pari livello». Sabato, sostituito dopo l’intervallo, dovrebbe tornare regolarmente a disposizione venerdì sera a Benevento. Complimenti pure a Giovinco, nonostante la sostituzione: «E’ stato bravo anche Beppe, come Bollino, Forte e Caputo che sono subentrati. L’ho sostituito per mettere più freschezza. Complimenti a tutti. Abbiamo rimesso in sesto una partita in salita. Potevamo segnare anche prima». Perché ha calciato il rigore Favasuli e non Arma? «I rigoristi sono Favasuli e Arma. Tra noi diciamo che batte le palle inattive chi la butta dentro. Io ho designato tutti e due. Sta a loro decidere con serenità. Può darsi che la prossima volta tocchi a Rachid o di nuovo a Ciccio. Calcerà chi avrà bisogno di segnare per sé e per la squadra».

«Se una squadra retrocede, retrocedono tutti: giocatori, allenatori, dirigenza e presidente». Bruno Giordano è tornato all’Arena dopo quattro anni e non può, nel dopo partita, non ricordare quel 2009, anno che segnò in negativo la storia del Pisa. Quello che fu uno degli allenatori nell’anno della retrocessione ieri è stato accolto da fischi e da uno striscione della curva Nord che lo ha bollato come «mercenario». In sala stampa l’allenatore dell’Ascoli prima preferisce analizzare la partita, imputando all’arbitro la sconfitta dei bianconeri: «Non meritavamo di perdere. Abbiamo giocato bene, l’arbitro ha inventato un rigore per il Pisa e non ne ha fischiato uno netto a nostro favore». Poi una battuta: «Da Pomponi devo ancora soldi». Ma i microfoni di Granducato Tv è un fiume in piena. «Penso che in quell’annata sono stato l’unico ad averci rimesso - ha dettoGiordano -. Ho preso i problemi della società: credo che se una squadra retrocede non è colpa di un allenatore che arriva nelle ultime sette giornate. Se qualcuno crede che quella retrocessione sia colpa mia, crede anche agli elefanti che volano».

Massimo Berutto

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web