Il Tirreno

Livorno

Mille in delirio per la festa dopo il trionfo

di Francesca Bandinelli
Mille in delirio per la festa dopo il trionfo

La Fiorentina attesa da una folla di tifosi al ritorno da Milano. E ora sotto con l’Europa

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FIRENZE. Una festa che nessuno dimenticherà mai. Cominciata sugli spalti di San Siro, per i duemila cuori viola arrivati fino a Milano nel tentativo di spingere la squadra verso l’impresa, e continuata fino a notte fonda, alla stazione di Campo di Marte. Alla fine, sui binari, c’erano oltre mille persone: telefonini in mano per immortalare il momenti, bandiere al vento e cori da stadio come nella notte della vittoria di un trofeo. Firenze è anche questo. Pure i calciatori sono rimasti allibiti. Dal treno, un Frecciarossa speciale che ha riportato a casa la Fiorentina, hanno scattato foto e girato video perché anche questo dà la forza di continuare a credere in sogno.

E ora l’Europa. Specie adesso, a poche ore dal ritorno in campo a caccia di un poker per entrare nella storia. Stavolta in Europa. Sì, perché una vittoria in Romania, giovedì. permetterebbe di chiudere definitivamente, con due turni d'anticipo, la questione qualificazione ai sedicesimi di finale. Per restare nel gruppo delle top five ancora a punteggio pieno in Europa League, ma soprattutto per continuare a cavalcare il sogno di gloria di una città intera. La Fiorentina ci crede.

Convinzioni viola. I viola puntano in alto. Non intendono staccarsi dal gruppo delle leader: c'è l'Eintracht Francoforte, il Salisburgo, gli inglesi del Tottenham e i bulgari del Ludogorets Razagrad, unica squadra italiana a tenere alto il ranking e l'onore del calcio italiano a livello internazionale. Peccato solo per quel gol incassato a Dnipropetrovsk a firma di Seleznyov che ha di fatto estromesso la squadra viola dal giocarsi la possibilità di superare la fase a gironi a porta inviolata con inglesi, bulgari e tedeschi, come accaduto al solo Standard Liegi nel 2011-12. In Romania, c'è pure una tradizione positiva per i viola e Montella intende cavalcare l'onda. Intanto, su nove gare disputate sono ben sette i risultati positivi (di cui quattro successi e tre pareggi) e l'ultimo ko è datato addirittura 1982, 15 settembre, contro l'Universitatea Craiova. D'altro canto, c'è pure il record poco positivo del Pandurii che non vince in casa, in Europa, dal primo turno preliminare, contro il Levadia Tallin, stracciata per 4-0 al Tudor Vladimirescu, prima di spostare il proprio quartier generale al Cluji Arena. La Fiorentina formato panzer europeo non intende fermarsi davanti a niente.

90 minuti per il riscatto. In Romania, ci sarà Juan Cuadrado, costretto ad un turno di stop in campionato, ma soprattutto farà di tutto per essere presente in campo pure Massimo Ambrosini, nonostante il riacutizzarsi dell’infortunio muscolare dell’altra sera a San Siro. Ha forzato i tempi, lo sapeva benissimo, ma i suoi vecchi tifosi voleva salutarli dal campo, da gladiatore quale è sempre stato. Chi aspetta nuovamente il suo momento è il giovane Ryder Matos, brasiliano cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina diventato il simbolo di una generazione destinata a lasciare il segno. Gli sono bastati poco meno di trenta secondi, al debutto assoluto con la prima squadra, per entrare in campo e lasciare il timbro, contro i portoghesi del Paços de Ferreira. Si è ripetuto in Ucraina conquistando un rigore decisivo per sbloccare il risultato e si è ripetuto pure al Franchi, nell'ultima notte europea, mandando in delirio una città intera. Freddo quanto basta, Matos è pronto a lasciare il segno, lui che in estate era stato cercato da diversi club ma che la Fiorentina ha difeso con tutte le proprie forze.

Alla ricerca del poker. Intanto c'è da battere l'ennesimo record - macchiato solo dal ko casalingo contro il Grasshoppers nella gara di ritorno dei play off - centrando un poker che manca da una valanga di anni. Firenze ci crede. Lo ha ribadito pure il portiere brasiliano Neto, tra i più acclamati alla stazione di Campo di Marte di ritorno da Milano: «Che serata ragazzi, grande Fiorentina».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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