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di Vezio Trifoni
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Tennis, l’Italia vince la Fed Cup per la quarta volta. Errani straccia la Panova

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Campionesse del mondo per la quarta volta. L'Italia rosa conquista la cinquantesima edizione della Fed Cup a Cagliari contro la Russia e fa poker. Il punto del 3-0 porta la firma di Sara Errani, che non ha battuto ciglio davanti alla responsabilità di chiudere la Fed Cup edizione 2013: 61 61 ad Alisa Kleybanova, scelta da capitano Tarpischev al posto di una stanchissima Panova. La romagnola non ha concesso spazio a suspense e incertezze. Dopo il primo atto con la Vinci che ha rischiato di perdere nel primo match, Sara (come aveva fatto già nel suo primo singolare) ha dominato la sua avversaria. Così, senza mai cedere il servizio ha messo in bacheca la nostra quarta coppa. Appena l'ultima palla muore tra i piedi di Alisa, scesa a rete sul secondo match point, le mani al cielo di Sara danno il via alla festa azzurra di Cagliari. Dopo la vittoria di Sara il doppio Knapp e Pennetta supera quello russo Gasparyan/Khromacheva per 46 62 10-4 per il 4-0 finale e fa partire la festa sotto il cielo azzurro di Cagliari. Con questo successo proprio sulla Russia, l'Italia ha fatto meglio delle avversari: ne ha vinte quattro in soli otto anni. «Io ho dato il massimo, ma abbiamo vinto anche grazie alle assenti - dice Roberta Vinci - Questa vittoria conta anche per loro, a partire da Francesca Schiavone che ci ha fatto un regalo bellissimo nel venire a trovarci”. "Francesca ha scelto di non giocare per ragioni sue, che non c’entrano nulla con il nostro spirito di gruppo- spiega Pennetta- Infatti, quando è arrivata, abbiamo fatto un tifo d’inferno. Ci siamo anche prese un warning dal giudice arbitro, ma saremo ben felici di pagarlo. Vero capitano?». E Barazzutti annuisce. «Al di là dei loro problemi, se una squadra vince quattro Fed Cup battendo in semifinale la squadra numero 1 (e imbattuta da 7 partite), quello che fanno gli altri diventa un problema secondario – ha detto Barazzutti – questa squadra non deve dimostrare nulla a nessuno. E comunque è inutile parlare di chi non c’è». Chiarito il concetto, Barazzutti ha poi sottolineato l’errore dell’ITF, che con il suo board ha approvato la concomitanza tra il Masters B di Sofia e la finale di Fed Cup. “E mi dicono che nel Board ITF ci sia un membro della WTA che si era espresso a favore di questa anomalia”. Le Golden Girls del nostro tennis non andranno in vacanza insieme, ma hanno posto l’accento sullo spirito di gruppo e i segreti per mantenerlo. “La prima cosa è accettarsi l’un l’altra, conoscersi e apprezzarsi a prescindere dal tennis – ha esordito Sara Errani – sappiamo di essere diverse, ma riusciamo a stare insieme a prescindere dalle differenze. Ci rispettiamo e facciamo gruppo anche nelle piccole cose”. Ha poi preso la parola Flavia Pennetta: “In tutto questo è stato molto bravo Corrado Barazzutti. All’inizio, provenendo dal tennis maschile, ci trattava un po’ come maschi, poi ha saputo capire le differenze e ha trovato un atteggiamento ancora più adatto, senza mai imporsi».

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