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E all’undicesima Garcia si riposò

E all’undicesima Garcia si riposò

Cuore Torino: alla Roma non basta Strootman per eguagliare il record europeo

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TORINO. Le magie giallorosse sono (forse) finite. Il vero mago all’Olimpico di Torino è stato Alessio Cerci. I granata erano sotto per il gol di Strootman, quando - dopo l’ennesimo tentativo - ha segnato il gol del pareggio che è stato anche il secondo subito dalla Roma in stagione. Una Roma un pò appannata che ha dovuto interrompere la sua marcia trionfale.

Niente vittoria numero undici e inseguitori più vicini. Ventura ha voluto giocarsela all’attacco e, facendo di necessità virtù per le troppe assenze, ha schierato una squadra coraggiosa che ha lanciato Cerci contro l’organizzata difesa della Roma. Garcia ha dato equilibrio ai suoi, ha atteso qualche errore difensivo dei granata, errore che è arrivato al 27’ quando la retroguardia di Ventura ha lasciato solo Strootman che, su passaggio da sinistra di Pjanic, ha insaccato. Il gol giallorosso ha scatenato la voglia matta di Cerci che si è bevuto in velocità diverse volte Balzaretti, ma non è riuscito a superare quella che - con un solo gol subito - si sta rivelando la più forte difesa esistente in giro. Anche all’inizio della ripresa, il Torino è andato vicino al pareggio con un formidabile sinistro di Meggiorini.

Decisiva la parata di De Sanctis. Ma il pareggio è arrivato con una combinazione Meggiorini-Cerci. Ed è stato un pareggio meritato, quello del Torino, anche se la Roma ha reclamato per un intervento di Bellomo su Maicon in area. Garcia non ha gradito l’arbitraggio e forse non ha avuto tutti i torti. L’impresa del Torino si può definire storica calcisticamente, visto che la squadra di Ventura ha strappato alla Roma dei record il primo pareggio stagionale, che ha interrotto una sequenza di vittorie iniziali (10) che mai si era registrata nel nostro campionato. Avesse vinto pure sul campo dei granata, la capolista avrebbe eguagliato l’impresa del Tottenham che nel 1960 conquistò undici successi di fila. Alla squadra di Ventura andranno sicuramente i ringraziamenti del Napoli e dei “cugini” della Juve che ora sono a soli tre punti dalla capolista.

La Roma, al di là degli episodi, non è parsa travolgente come altre volte. Il Torino, molto offensivo, ha cercato d’andare avanti subito, ma è durato poco. Dopo 5’ la Roma ha cominciato a macinare gioco. La prima bordata pericolosa è stata di Florenzi dopo 25’. Poi la Roma ha sbloccato la partita: Balzaretti ha dato a Pjanic sulla sinistra; assist basso per Strootman (solo) ha insaccato facilmente. Difesa granata allo sbando, nella circostanza. La resistenza del Torino è durata 27’. Nella ripresa, il Torino ha cercato di fare la partita con le iniziative di Cerci e El Kaddouri. Al 12’ una incursione di Basha è sfociata in un assist per Meggiorini che ha tirato di sinistro pieno e De Sanctis è stato costretto a un salvataggio in volo sulla sinistra. Ma che tiro, Meggiorini! E che parata, il portiere giallorosso! La Roma non è parsa ai livelli migliori. E infatti al 18’ su azione di Meggiorini (fallo su Benatia?) sulla sinistra, traversone dal fondo e tocco vincente di Cerci. Gol meritato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web