Gioco
Con Thohir in vista l’Inter di Mazzarri riappare a Udine
Palacio, Ranocchia e Alvarez piegano i ragazzi di Guidolin E in settimana dovrebbe arrivare il magnate indonesiano
UDINE. Inter travolgente. Annienta un’Udinese impalpabile, alla seconda sconfitta consecutiva tra le mura del Friuli, una volta fortino inattaccabile. I tempi d'oro per la squadra bianconera sono lontani. Convincente la prova della squadra di Mazzarri che raccoglie una vittoria più che meritata. E sabato a San Siro, i nerazzurri riceveranno il Livorno, proprio nella settimana in cui il nuovo socio di maggioranza dell’Inter, l’indonesiamo Erick Thohir dovrebbe fare la sua comparsa in Italia per un vertice con Massimo Moratti
Subito all’attacco. L'Inter fa possesso palla e attacca. L'Udinese si lascia completamente schiacciare nella propria metà campo. Bastano i primi minuti di gioco per capire come andrà a finire l'incontro. La squadra di Mazzarri sfiora ripetutamente il gol con un tiro potente di Cambiasso che costringe Brkic ad alzare sopra la traversa e poi con una combinazione tra Jonathan e Nagatomo che spedisce il giapponese davanti alla porta, ma il suo tiro termina sul fondo. Inevitabile che, prima o poi, arrivi il gol.
Uno-due micidiale. Puntuale lo firma Palacio al 25' con un colpo di testa su una punizione di Taider. Immediato il raddoppio. Ancora su palla inattiva. Corner di Cambiasso. Uscita a vuoto di Brkic e destro al volo di Ranocchia. In doppio vantaggio, l'Inter è completamente padrona del campo. Fa tutto quel che vuole, con semplicità assoluta.
Bianconeri sfilacciati. L'Udinese è completamente persa, priva di un direttore d'orchestra che le dia indicazione su cosa fare. Muriel e Di Natale sono isolati in avanti. Il colombiano è l'unico a provare una qualche reazione, affidata completamente al suo estro. Come il compagno di reparto pecca in fase difensiva. Non tornano a dare una mano al resto della squadra, in evidente sofferenza. All'Udinese servirebbe una scossa per cambiare le sorti della partita. I bianconeri ripartono bene con una conclusione di Di Natale che Handanovic neutralizza senza troppi fastidi.
Nerazzurri compatti. Il tecnico di Castelfranco Veneto prova a cambiare qualcosa, gettando nella mischia Ranegie al posto del capitano, oggi spento, e Bruno Fernandes, all'esordio in bianconero, per Pereyra. Ma è sempre l'Inter a fare la partita e a rendersi pericolosa dalle parti di Brkic. Prima è il portiere friulano con un tocco sul cross di Guarin a mandare fuori tempo Palacio.
La chiusura in crescendo. Poi viene salvato dal palo sul destro potente del colombiano nerazzurro. L'Inter suggella la partita con il terzo centro che Alvarez sigla in pieno recupero, servito tutto solo in area da un assist di Palacio, scappato in contropiede sulla destra.
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