Gioco
«Non mi fido, il Livorno è tosto» E Colantuono teme per Yepes
BERGAMO. Sarà un'Atalanta in piena emergenza difensiva quella che affronterà il Livorno. Oltre a Lucchini (infortunato) e a Stendardo (squalificato) potrebbe mancare anche Yepes, che nell'allenamento...
BERGAMO. Sarà un'Atalanta in piena emergenza difensiva quella che affronterà il Livorno. Oltre a Lucchini (infortunato) e a Stendardo (squalificato) potrebbe mancare anche Yepes, che nell'allenamento di venerdì ha riportato un problema muscolare.
Stefano Colantuono però non si preoccupa. «Non ci siamo mai pianti addosso per le assenze e non lo faremo neanche stavolta - ha detto il tecnico -. Certamente dovrò decidere solo all'ultimo momento se giocare a tre o a quattro».
L'unico centrale disponibile sarà Canini, dunque è molto probabile che il tecnico scelga una linea arretrata a quattro. L'altro centrale potrebbe essere Scaloni, oppure Migliaccio che ha già ricoperto il ruolo in passato.
Problemi anche a centrocampo, perché Colantuono dovrà fare a meno anche di Brienza e Bonaventura. Dunque sulle fasce dovrebbero trovar posto Raimondi e Maxi Moralez, con Denis e Livaja in attacco.
Il tecnico nerazzurro si aspetta comunque una prova di spessore dai suoi. «Contro l'Inter abbiamo fornito una buona prestazione - ha ricordato - L'approccio con le grandi squadre del resto è sempre quello giusto. Ora dovremo ripeterci anche contro le nostre pari grado. Dovremo riuscire a esprimerci come a Genova, però con più determinazione in attacco: la squadra deve riuscire a concretizzare quello che costruisce».
Colantuono sa però che in Toscana non avrà vita facile. «Il Livorno è una squadra equilibrata e con grande carattere - ha ammesso -. Non mollano mai, come si è visto nella rimonta con il Torino. Guai a prendere sottogamba la sfida, torneremmo sicuramente a casa a mani vuote».
Il tecnico orobico era precedentemente anche intervenuto a “Radio Deejay', dove aveva evidenziato: «Squadre come la nostra, medio-piccole, devono puntare su corta e intensità per pareggiare le maggiori qualità delle avversarie. La classifica? Ci sono tre campionati. Le grandi pensavo fossero in un unico gruppone, invece ci sono le prime tre, un secondo gruppo e le altre. È un campionato equilibrato, dove tutte le squadre possono giocarsele con tutti».
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