Gioco
Don Bosco-Montecatini un derby che sa di storia
Domani al PalaMacchia (ore 18) una sfida che parte da molto lontano Da Prato si affida a Sanguinetti e Gigena, attesi 200 tifosi termali
LIVORNO. In attesa del recupero tra Piombino e Cecina, la classifica del campionato Dnb (girone A) è davvero un bel vedere. Tre squadre la comandano a quota 6 punti, tra cui il Don Bosco reduce dal blitz di Piacenza; un successo (il primo lontano dal Pala Macchia) che potrebbe aver messo le ali al roster di Andrea Da Prato, ma preferiamo usare il condizionale dato che domani (palla a due alle 18) in via Allende arriverà la Missardi Montecatini, squadra lunatica, dotata di buone individualità e capace fino a oggi di mettere insieme un bottino da 4 punti andando a vincere ad Alessandria, per poi inchinarsi al Pala Terme al cospetto dell’altra capolista, Edimes Pavia.
Inoltre la storia c’insegna che Livorno – Montecatini non può essere catalogata come una sfida qualunque; è particolare, ricca di significati e sfumature. Non una stracittadina, ma un derby a tutti gli effetti. E l’auspicio di vedere il catino labronico un po’ più popolato del solito c’è, inutile nasconderlo. Ce lo auguriamo, visto che il basket senza il suo naturale contorno di passione e sfottò non è più il basket di una volta (dalla città termale sono attesi 200 tifosi circa).
Il Don Bosco schiererà la consueta macchina da corsa telecomandata da Jack Sanguinetti e Mario Gigena e che tanto sta ricevendo da Lorenzo Benvenuti (16 a Piacenza, dopo i 27 con i quali ha rispedito al mittente Piombino); in parziale ripresa anche il play di scorta, Della Rosa, assente a titolo precauzionale martedì in occasione del schiaffo rifilato dall’Under 19 (Dng) alla Tiber Roma. Abili arruolati tutti gli altri, per una partita che si annuncia bella sotto il profilo prettamente tecnico e allo stesso tempo ricca di significati e sfumature.
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