Gioco
Gressani, il nostro Rocky è campione italiano
Il sedicenne livornese vince il titolo tricolore Junior al limite dei 66 chili Nenci: «Lo sapevo, questo ragazzo diventerà qualcuno se tiene i piedi per terra»
LIVORNO. Una macchina da pugni. Freddo, determinato e inarrestabile. Filippo Gressani, 16 anni compiuti il 23 agosto, a Mondovì, in Piemonte, ha conquistato la corona tricolore di pugilato nella categoria Junior al limite dei 66 Kg. Per Filippo un trionfo quasi annunciato e, tanto per non farsi mancare nulla, immediata partenza per il ritiro azzurro in vista dei prossimi campionati europei Junior ad Anapa in Russia dall’8 al 17 novembre. A brillare nella cittadina piemontese anche il bravissimo Massimo Stiaffini, 14 anni, con un ottimo secondo posto nella categoria Schoolboy al limite dei 54 Kg. Bronzo invece per il mai domo Mattia Demi, 16 anni, tra gli Junior al limite dei 50 Kg nonostante un problema alla mano destra. Leggermente al di sotto delle proprie grandi possibilità gli Junior Mattia Boldrini e Gabriele Giovannelli. Entrambi sono usciti di scena al primo turno ma con l’onore delle armi e qualche legittimo rimpianto. Mattia ha ceduto, davvero per un’inezia (6-5), di fronte al poi finalista Luca Scarano. Gabriele Giovannelli si è invece, arreso (7-4) a Andrea Gaggi nella categoria al limite dei 63 kg. Per entrambi in ogni caso la soddisfazione di essere arrivati alle finali nazionali. Per la cronaca i loro avversari Scarano e Gaggi, sono tra convocati, del responsabile tecnico azzurro Raffaele Bergamasco, per la trasferta europea in Russia. Ma torniamo a super-Pippo. La sua è stata una cavalcata trionfale grazie a una condizione fisica straripante e alla convinzione di avere le potenzialità giuste per dire la sua con qualsiasi tipo di avversario sul suolo italiano. Grazie a questo successo Gressani fa il bis a distanza di due anni con la vittoria di Verbania, allora negli Schoolboy. Se l’altra volta il successo di Filippo aveva colto qualcuno di sorpresa, in questa circostanza era quasi annunciato. Un paio di mesi fa Franco Nenci, uno che l’aveva plasmato da ragazzino e nonostante le 78 primavere è ancora in grado fa le radiografie ai pugili con lo sguardo ci disse: «Filippo è ulteriormente migliorato e ha tutto per regalarsi grandi soddisfazioni in questo sport. Importante che mantenga i piedi saldamente per terra». Per la cronaca Gressani, ha battuto nei quarti l’andrianese Ivan Paradies, in semifinale il lombardo Giorgio Mazzoleni e nella finalissima con un mix di classe e intelligenza tattica, Alessandro Azzaro, come spiega il suo maestro Donato Salvemini: «Nel primo round Filippo ha spedito Azzaro al tappeto con un micidiale gancio sinistro e nel proseguimento del match ha gestito il vantaggio con la classe e l’autorevolezza del campione». Stupenda la prova anche di Massimo Stiaffini, allievo, come Gabriele Giovannelli, del maestro Alessandro Landi. Per il simpatico e scalpitante Massimo lo stop, dopo un ottimo cammino, è arrivato nella finalissima contro il siciliano Giuseppe Ferlick. «Era un tipo molto robusto e aveva già una ventina di match alle spalle. Io invece, mi sentivo un po’ stanco». Per Mattia Demi infine la sfortuna di combattere con l’handicap dell’infortunio alla mano destra e di dover incrociare anzitempo i guantoni con il sardo Cristian Zara, senza ombra di dubbio il più bravo degli otto finalisti.
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