Italia
Schiatta e Bardi sono i migliori Cecche ingabbia Cerci
Emerson tra i peggiori per un’ora è da 8 nel finale Paulinho nel primo tempo è super, cala nella ripresa
8 Bardi
Becca tre gol? Sicuro, con colpe zero. E fa tre parate mostruose, salvando prima la baracca sgangherata e poi sulla botta di Barreto anche la grande illusione di una vittoria che ci avrebbe fatti saltare come il tappo d’un vulcano. Alla fine, se ci possiamo magari scaldare al focherello del pareggino, molti meriti sono suoi.
5,5 Coda
E’ più immobile di Immobile, se lo perde banalmente sul cross scontato di Cerci e sicché condivide con Gemiti il grave torto di aver messo la partita nel modo peggiore. Poi, palla a terra sbaglia poco, ma è uno di quelli che dovrebbe farsi sentire molto di più nel gioco alto, perché non lo fa?
6,5 Emerson
E’ lui l’incarnazione di una partita da manicomio: per un’ora è fra i peggiori, impalpabile in difesa (zero sui palloni alti, peggio di Coda) e stucchevole nell’impostazione. La mezz’ora finale invece è da 8, l’azione e il tiro del gol da 10. La mia personale sintesi è che non è un difensore, i suoi sono piedi importanti sottratti al centrocampo.
7 CECCHERINI
In predicato di non giocare per stanchezza, per fortuna invece gioca e fa un partitone: a sinistra è l’unica presenza bipede amaranto per mezz’ora, nel secondo tempo va a prendersi direttamente il divetto della Magliana Cerci e lo costringe a girare al largo innervosendolo pure. Purtroppo deve uscire perché è in catalessi, e non sarà un’assenza indolore nel momento cruciale.
(dal 68’ Mbaye 6- : sufficienza d’incoraggiamento, non combina disastri ma purtroppo gli manca la ghigna del “Cecche” e un bel tot di esperienza in certi frangenti).
8 SCHIATTARELLA
Nelle ultime settimane era stato una croce, stavolta è una delizia: primo tempo stratosferico, sono lui e Paulinho a riaccendere la luce in cantina; secondo tempo di grande generosità anche da interno. Mi sa che gira gira è lui il giocatore determinante di questa squadra.
6 LUCI
Gli manca la continuità, la sua partita è una sequenza di momenti molto differenti, ma il saldo totale è positivo. Anche se tatticamente non sempre presidia bene le zolle davanti alla difesa, meglio quando fa ripartire l’azione.
5,5 Biagianti
Qui si pone un interrogativo importante: in quali reali condizioni fisiche è? Non solo perché a un certo punto getta la spugna e si auto-sostituisce, ma anche perché spesso la chiarezza di posizione e di idee è appannata da una condizione molto approssimativa. Eppure quando non c’è, si sente eccome la mancanza.
(dal 52’ Rinaudo 6 - : quando entra pare risolvere almeno in parte il dramma del gioco aereo, poi incappa in un rigore sfigato, e per me inesistente. Però lui manco protesta...)
6,5 GRECO
Anche lui traballa, ma questo era prevedibile perché è stato recuperato in extremis. Speriamo che ritrovi alla svelta i 90 minuti perché questo è un altro pezzo molto importante del presepio: gioca a intermittenza ma quando parte fa la differenza: aperture di contropiede, cross e calci franchi tirati quasi sempre come si deve. Senza contare il gol, che a me non pareva così facile da fare.
(dal 64’ Piccini 5: sostituzione infelice, è subito macchinoso e da quella fascia arriva il pericolo. E purtroppo anche l’azione del 3-3. Non sono queste le sue partite).
5,5 Gemiti
Venti minuti agghiaccianti, se non ci fosse Ceccherini a salvarlo un paio di volte la partita non comincerebbe nemmeno. Però poi si ripiglia e dà il suo contributo: forse i problemi sono più mentali che tecnici. Coraggio, dacci dentro.
7 Paulinho
Un grandissimo primo tempo, si vede bene la differenza che c’è fra quando tira in porta e quando invece galleggia come un naufrago a trenta metri dalla porta. Nel secondo tempo è lesso, ma un paio di palloni super li gioca comunque. Che abbia ritrovato gol e posizione è fondamentale.
5,5 emeghara
Il solito caos allo stato primordiale, le cose sbagliate (fra cui un gol divorato subito prima del 3-2) sono il doppio di quelle buone. Però stavolta c’è e gioca, già questo cambia tutto.
6,5 NICOLA
Piglia rischi tattici tremendi, e non tutte le mosse mi sembrano felici. Però la squadra reagisce, a tratti sprinta e insomma il purgatorio può attendere per non parlare dell’inferno che lasciamo volentieri a chi ci vuole male (fra cui parecchi arbitri). Ora bisogna insistere e dare continuità.
Il torino: davanti discreto, dietro una tragedia, e condotto mica tanto bene dal sussiegoso professor Ventura. Da vecchio tifoso granata (ovviamente quando non c’è di mezzo il Livorno) dico e prevedo che il vecchio Toro non farà una campionato tanto tranquillo.
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