Il Tirreno

Livorno

Bestemmia con prova Tv Siligardi fermato un turno

Bestemmia con prova Tv Siligardi fermato un turno

L’amaranto inchiodato dalle riprese di Sky, la società fa ricorso d’urgenza Nicola pensa già al Torino: Greco arruolato, partirà dalla panchina. Ko Decarli

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. L’espressione non era sfuggita ai tifosi amaranto che seguivano la partita di Bologna in diretta su Sky: quando Luca Siligardi, a metà del secondo tempo, ha visto il suo sinistro sibiliare a pochi cen timetrr dal palo, non ha saputo reprimere un’imprecazione non esattamen te da educanda. L’episodio non è sfuggito ai solerti 007 federali che nel loro rapporto ha nno parlato apertamente di «espressione blasfema». Insomma, di una bestemmia che è costata all’attaccante amaranto un turno di squaliofica. Le nuove norme prevedono infatti il ricorso alla prova televisiva anche per interpretare il labiale dei calciatori. E così il Livorno rischia di non avere Siligardi per il cruciale match di domani sera contro il Torino: i dirigenti amaranto, ieri sera, hanno visionato le immagini ed hanno inoltrato ricorso d’urgenza, che dovrà essere discusso oggi. Poche le probabilità che la decisione presa in primo grado venga sovvertita.

Piove sul bagnato, dunque, pe r un Livorno che deve cancellare quell'otto dalla casella dei punti dove siamo inchiodati dal 25 settembre. E allora prendiamo l'aspetto positivo di questo piccolo tour de force: i ragazzi non hanno il tempo materiale per rimuginare su ciò che poteva essere e invece non è stato al Dall'Ara di Bologna. Ha invece la chance, quella sì, ghiotta, per riversare sul campo la loro voglia di dimostrare di essere competitivi nel minicampionato che mette in palio la salvezza.

La ripresa. Ovviamente, preso atto degli impegni ravvicinati, non ha concesso neanche un giorno di riposo alla squadra che ieri è stata sottoposta ad una seduta di tattica. Come di consueto il tecnico piemontese ha diviso il gruppo tra quanti hanno giocato l'ultima di campionato e chi invece ha fatto da spettatore. Per questi ultimi l'allenamento è stato quello canonico. Lavoro defaticante per tutti gli altri che saranno comunque pronti per l'uso contro il Toro.

Leandro c'è. La notizia che riporta il sorriso in casa amaranto arriva da Leandro Greco. Ieri il centrocampista romano si è allenato regolarmente dopo una settimana di sofferenza dovuta a un guaio muscolare. Il placet per il ritorno all'attività del giocatore è stato dato dal professor Felli che ha visitato l'ex Olympiacos. E' comunque difficile ipotizzare il suo utilizzo immediato. Più probabile che Nicola decida di centellinarlo in vista della partita di domenica con l'Atalanta. Se Mister 110 e Lode decidesse di percorrere la seconda strada, Greco domani andrebbe almeno in panchina.E' invece fermo ai box Saulo Decarli. Lo svizzero sabato scorso ha giocato con la Primavera di Sergio Zanetti sul campo della Lazio in una partita infausta per il risultato (0-4) e per l'infortunio occorso proprio al biondo difensore che ha accusato un trauma distorsivo al ginocchio destro.Ha lavorato a parte Belingheri alle prese con il malanno al piede destro.

Le scelte di Davide. Turnover o no, Nicola deve scegliere gli undici con cui andare all'assalto del Torino. Emeghara a Bologna non ha fatto bene, ma farlo partire dalla panchina significherebbe metterlo in discussione. E questa è la prima scelta delicata che Davide deve fare. Dietro c'è Siligardi che ha il piede caldo e scalpita. Un punto interrogativo riguarda la corsia sinistra dove ci sarà superlavoro per uno tra Duncan, Mbaye, Gemiti o Lamburghi: chi gioca dovrà vedersela con Cerci. Infine non è andato male il disegno tattico del finale di partita di Bologna con Piccini largo a destra e Schiattarella in mezzo. Anche questa potrebbe essere una possibilità, specie se Duncan dovesse essere dirottato sulla sinistra.

Momento delicato. E' arrivato il primo passaggio a vuoto del campionato: quattro risultati negativi di fila. Nessuno però qui è stato colto impreparato. Allenatore, società e squadra, infatti erano ben consapevoli fin dall'inizio che in serie A c'è il rischio di incappare in periodi-no. E poi come ha giustamente sottolineato Nicola domenica a fine partita, nessuno (tranne Napoli e Roma) ha messo sotto il Livorno sul piano del gioco.

Fabrizio Pucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web