Italia
QUEL GARCIA CHE RICORDA CONTE
Straordinario. Non ci sono altri aggettivi per descrivere il cammino della Roma. I giallorossi giocano un calcio fantastico e sfruttano al meglio il vento in poppa. Guai, però, a parlare solo di...
Straordinario. Non ci sono altri aggettivi per descrivere il cammino della Roma. I giallorossi giocano un calcio fantastico e sfruttano al meglio il vento in poppa. Guai, però, a parlare solo di fortuna. La vittoria di Udine è piuttosto una grande dimostrazione di forza. Di solito chi resta in 10 soccombe, invece Bradley e compagni hanno colto il nono trionfo consecutivo. Il segreto di questa Roma sta tutto nel suo allenatore. Rudi Garcia alla bellezza del gioco ha aggiunto raziocinio e pragmatismo. La sua Roma chiude tutti gli spazi agli avversari e crea densità dove c'è il pallone. Il vero record non è tanto il numero di vittorie, quanto l'unico gol subìto.
È questo il dato incredibile. Garcia ha svolto un enorme lavoro sulla testa dei giocatori, resuscitando i vari Pjanic, De Rossi, Balzaretti. Lo stesso Totti sembra tornato indietro di 5-6 anni dal punto di vista atletico.
Il tecnico francese ha una gestione psicologica del gruppo di valore assoluto. E non scordiamoci le sottigliezze tattiche, come la collocazione ideale di Florenzi, quando in molti si erano intestarditi a posizionarlo in mezzo al campo. Insomma, il voto più alto lo dò all'allenatore.
Non ricordo nessuno in Italia capace di rovesciare un ambiente in modo così impressionante. Forse l'unico che ci era riuscito era stato Antonio Conte al primo anno alla Juventus. Proprio quel Conte con il quale a parer mio Garcia si giocherà lo scudetto. La Juve resta la favorita per il titolo, ma se i bianconeri dovessero avere altri cedimenti, la Roma saprà approfittarne.
L'ultima considerazione la dedico al Milan: tutti dicono che i mali dei rossoneri dipendono dai difensori. Io dico che la squadra di Allegri gioca da due anni senza portiere. I problemi del Milan nascono dal numero 1
. Abbiati nelle ultime stagioni ha avuto un calo evidente. Non capisco perché sia stato confermato in porta, forse si sono affidati solo all'aspetto affettivo che lo lega alla società. Neanche gli attuali sostituti sono all'altezza.
Così al Milan non c'è un portiere da Milan. Così ogni palla diventa un rischio. Così un'intera squadra perde sicurezza e fiducia nei propri mezzi.
(a cura di Giorgio Carlini)
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