Toscana
Lucchese, settima vittoria consecutiva
I rossoneri, ora da soli al secondo posto, non si fermano più: battuta anche la Thermal sul campo di Castelfranco
CASTELFRANCO VENETO. La Lucchese non si ferma più. Settima vittoria consecutiva per la truppa di Pagliuca che supera a pieni voti l'esame Thermal Abano e si proietta da sola al secondo posto della classifica. Se proprio vogliamo trovare un difetto ad una compagine equilibrata in tutti reparti e che, nonostante l'assenza del top player Tarantino, cresce partita dopo partita basta leggere i risultati finali delle partite esterne. Quattro vittorie consecutive lontano dal Porta Elisa ottenute tutte con un gol di scarto: 1-0 a Imola, 2-1 a Riccione, 1-0 a Camaiore e 1-0 sul neutro di Castelfranco Veneto contro la Thermal Abano. In poche parole alla Lucchese manca il cinismo e la personalità per chiudere le partite. Un difetto su cui il tecnico cecinese dovrà lavorare ancora a fondo affinché il bolide rossonero possa sfrecciare primo al traguardo del campionato e riprendersi quella Lega Pro che manca da tre stagioni. Contro i patavini (la miglior formazione vista sino ad oggi e che anche con l'uomo in meno per 35' ha provato a restare in partita), il primo tempo dei giovanotti in casacca rossonera è stato quasi perfetto. Compatta, aggressiva, determinata, la Lucchese ha messo subito in difficoltà la squadra con cui condivideva il secondo posto in classifica. La catena destra e quella di sinistra hanno funzionato all'unisono e in mezzo Chianese ha creato la superiorità numerica favorendo gli inserimenti dei centrocampisti con il solito generoso Caboni a fare la guerra con tutti e ad aprire gli spazi. Così da un corner nasce dopo 20' la rete che risulterà decisiva. A firmarla è il solito Nolè che partendo da dietro si fa trovare pronto all'appuntamento. Lasciato colpevolmente solo in area di rigore in spaccata gonfia la rete dell'incolpevole Merlano. La Thermal non ci sta a farsi mettere sotto e reagisce con veemenza creando due palle gol con il palo che salva Casapieri. Ma cercando trame offensive per pareggiare i conti i veneti lasciano autostrade su cui s'infilano a turno i rossoneri che falliscono a ripetizione il raddoppio. Gli sforzi dei termali nella ripresa subiscono un colpo da ko quando l'ingenuo Cacurio commette un fallo cattivo da tergo a centrocampo su Caboni proprio sotto gli occhi dell'arbitro. Rosso diretto e partita sotto il controllo totale dei rossoneri che dovrebbero giocare sul velluto e stendere un avversario stanco e sfiduciato. Invece la Lucchese rincula pur non correndo mai seri rischi. Caboni e Lo Sicco sprecano malamente ghiotte opportunità e alla fine il triplice fischio finale è accolto come una liberazione dai 150 tifosi rossoneri (contro i 50 sostenitori dell'Abano) che osannano Pagliuca e i suoi ragazzi.
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