Attenzione
Gavorrano: un cocktail di tattica e noia
Finisce 0-0 col Sorrento, i rossoblù restano penultimi e perdono pure Sirignano
SALERNO. Non si interrompe il silenzio stampa del Grifone. Tutta la gioia per la vittoria all’Arechi, la seconda consecutiva in trasferta dopo quella di Gubbio del 16 scorso, resta circoscritta allo spogliatoio.
I microfoni di RaiSport1 intercettano comunque alla fine le parole di Carlo Perrone, mister della Salernitana. E sono parole di delusione, perché si è interrotta dopo un turno l’imbattibilità del neomister.
«È stata una partita abbastanza combattuta - dice il tecnico - Noi siamo rimasti in dieci e abbiamo un po’ sofferto. Poi c’è stato anche qualche problema fisico per qualche giocatore, come Foggia che ha riportato una leggera distorsione o come Molinari che ha accusato un risentimento al flessore».
«Purtroppo - aggiunge Perrone - abbiamo preso gol quando dovevamo riorganizzarci dopo l’espulsione. Con l’ingresso di Ricci avremmo dovuto portare maggiore spinta in attacco e in effetti all’inizio è stato così».
Perrone fa i complimenti ai biancorossi: «Il Grosseto è stato bravo a gestire la gara fino alla fine. È una buona squadra, fisica, è messa bene. Noi abbiamo cercato di controbattere ma non ci siamo riusciti».
Archiviata la seconda vittoria nella storia biancorossa all’Arechi (dopo il 4-3 in serie B del 2009-2010) il Grosseto ha due giorni in più per ricaricare le pile in vista del duello casalingo con un’altra nobile decaduta, il Catanzaro degli ex Rigione e Vitiello, ma anche di Giordano Fioretti, che ha fatto faville a Gavorrano. Mister Cuoghi dovrà fare a meno dello squalificato Onescu, mentre già oggi si valuteranno le condizioni di Gennaro Delvecchio.
Una curiosità: il Grosseto quest’anno ha vinto le sue gare senza prendere gol, 2-0 al Perugia, 1-0 al Gubbio e 1-0 alla Salernitana.
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