Italia
Bomber Cherillo riaccende il Tuttocuoio
Riscossa dei neroverdi che travolgono l’Aversa con un rigore di Matteini una doppietta dell’attaccante, la prima nei prof
SALERNO. Il Grifone sbanca lo stadio Arechi di Salerno nell’anticipo della decima giornata del campionato di Prima divisione Lega Pro. Un successo arrivato dopo una prestazione sontuosa, al termine di una gara condotta con autorevolezza dai ragazzi di Cuoghi che hanno dominato per almeno 80’, rilassandosi solo per un attimo all’inizio di ripresa e nel momento in cui si sono trovati con l’uomo in più.
La Salernitana, che confidava molto su questo incontro per proseguire la marcia iniziata domenica scorsa a Benevento, è rimasta quasi spiazzata dalla concretezza dei biancorossi, che hanno giocato per novanta minuti in pressing, sbagliando pochissimi palloni e lasciando le briciole ai pericolosissimi attaccanti granata.
Prima dello splendido gol di Matteo Ricci, ancora una volta il migliore in campo, i maremmani non sono però riusciti a concretizzare la gran mole di gioco, con i molti tiri dalla lunga distanza, che si sono puntualmente infranti su Innarilli.
C’è voluta paradossalmente l’espulsione di Onescu, per due falli in pochi minuti ai danni nel neoentrato Manuel Ricci, per ridare equilibrio alla squadra e portarla al terzo successo stagionale. Nel finale, con la Salernitana alla ricerca del pareggio, Formiconi e compagni sono andati vicinissimi al raddoppio, mancato al 44’ solo per un fuorigioco, che ha vanificato un bello scambio Scappini-Giovio, con quest’ultimo andato a segno.
Il triplice fischio di Verdenelli ha decretato vincitrice la squadra in assoluto migliore, che aggancia gli avversari di ieri sera a dodici punti, rientrando in zona playoff, aspettando le gare di domani.
Mister Cuoghi ha dovuto rinunciare all’ultimo momento all’infortunato Delvecchio, sostituito da Onescu, ma ha confermato le indicazioni della settimana, presentandosi con un 3-5-2 con l’inedita coppia d’attacco Montalto-Gioè. I due hanno fornito una prestazione in chiaroscuro, con il primo che si è reso protagonista di alcuni tiri (qualcuno forzato) dalla distanza ed il secondo che ha mostrato di saper tenere bene palla. Rimane comunque il fatto che Cuoghi non ha risolto i problemi offensivi e se non fosse arrivata la vittoria sarebbe stato un vero peccato, perché la squadra ha disputato una grandissima partita, sia a centrocampo che in difesa.
Il Grosseto ha mostrato subito i denti alla Salernitana, che ha sofferto la costante pressione maremmana, e si è presentata al tiro con Gioè e Dicuonzo, trovando pronto il portiere locale. Lo stesso ha fatto Ivan Lanni che intorno al decimo minuto è stato chiamato in causa dal temutissimo Ginestra, che alla resa dei conti ha effettuato solo tre tiri (al 34’ del primo tempo si è infilato nella difesa sul cross di Piva, spedendolo su Lanni) in tutta la gara, rimanendo intrappolato nella guardia di Burzigotti, Terigi e Legittimo, che non gli hanno lasciato spazi preziosi.
Nella ripresa, dopo una conclusione debole di Foggia, finita fuori, al 3’, il Grifone ha ripreso in mano la gara. Al quarto d’ora i locali sono rimasti in dieci: Ricci va via in velocità a Molinari e s’invola verso la porta. Il difensore lo ferma con un braccio e rimedia il secondo giallo e il rosso. Il Grosseto cerca di approfittarne per affondare ma finisce per scomporsi. Al 26’ Onescu frana ingenuamente su Manuel Ricci e va sotto la doccia. Ristabilita la parità in campo, il Grosseto si riassesta e, dopo aver corso qualche rischio sulla punizione di Volpe incornata da Luciani sulle braccia di Lanni, chiude il match: Matteo Ricci, dimenticato da Piva, si coordina sul cross di Legittimo e mette di testa la palla sul palo opposto, imprendibile per Iannarilli. La Salernitana prova con una bella rovesciata (36’) di Guazzo sul cross di Piva, ma Lanni è ben piazzato.
La gara finisce qui. Per il Grosseto è un trionfo strameritato che potrebbe aprire nuovi scenari, anche se d’ora in avanti occorrerà essere più cinici e opportunisti per diventare protagonisti in questo torneo.
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