Gioco
Alla Juve basta la prima sgassata
Mezz’ora d’assalto, il Genoa va subito ko. Ancora cori anti-Napoli e fra poco c’è lo scontro diretto...
TORINO. Alla Juventus serviva la reazione, e ancora di più i tre punti in un momento molto delicato e alla vigilia di scontri decisivi su entrambi i fronti. Sono arrivati entrambi, i messaggi diretti o subliminali del presidente Andrea Agnelli e del tecnico Antonio Conte hanno colpito nel segno. La Juve ha reagito alle due sconfitte di fila, l'harakiri di Firenze e l'immeritato ko del “Bernabeu” con una netta anche se non scintillante vittoria sul Genoa.
Quasi tutti i bianconeri hanno sfoderato grinta e determinazione, il solo a stonare è stato Bonucci (e in parte anche Pogba) reo di qualche svarione fischiato dal pubblico. La Juventus bicampione, insomma, ha dimostrato di avere ancora voglia di vincere. Il Genoa è finito al tappeto dopo metà primo tempo e solo perché centrocampisti ed attaccanti di Conte avevano già buttato al vento palle-gol a grappoli, prima del rigore di Vidal che ha spianato la strada ai bianconeri. Più di volta il citato Pogba e anche Llorente sono stati titubanti, esaltando Perin, senza il quale la sconfitta del Genoa sarebbe diventata una goleada imbarazzante. Tornata al tradizionale 3-5-2 che in Italia è il suo amuleto, la squadra di Conte ha subito assaltato la porta rossoblù creando 4 palle-gol in 20 minuti e colpendo una traversa, finché al 22’ Biondini ha ingenuamente trapestato su Asamoah (fallo forse cominciato fuori area) e il rigore di Vidal ha incanalato il match, che un quarto d’ora dopo è virtualmente stato concluso da Tevez con un gran diagonale di sinistro. Gasperini ha cambiato volto tattico al Genoa passando nella ripresa a un 3-4-3 più incisivo e tonico, ma era troppo tardi e comunque Buffon non è stato quasi mai disturbato.
A vivacizzare - molto inopportunamente - una partita finita hanno allora pensato i cori anti-Napoli della curva bianconera (chissà cosa succederà fra 15 giorni quando il Napoli verrà davvero a Torino), i fischi contro gli ammonimenti anti-razzisti dello speaker, e alla fine anche il boato di delusione per il gol della Roma a Udine. Per la Juve insomma si profila una rincorsa dura in Coppa ma anche in campionato, come Conte ha sempre detto.
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