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Livorno

due rigori (uno inesistente) di higuain: toro ko nell’anticipo

A Napoli il pranzetto fa la rima col dischetto

NAPOLI. Il “cuscino della meditazione” a cui Rafa Benitez dice di chiedere sempre consiglio dà le indicazioni giuste al tecnico del Napoli, che cambia la nona formazione in altrettante giornate di...

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NAPOLI. Il “cuscino della meditazione” a cui Rafa Benitez dice di chiedere sempre consiglio dà le indicazioni giuste al tecnico del Napoli, che cambia la nona formazione in altrettante giornate di campionato e vince come meglio non poteva sperare: due rigori (uno ingenuo, l’altro molto benevolo) in poco più di mezz’ora, partita in cassaforte e secondo tempo di “control game” senza manco spremersi.

Il Napoli batte il Torino senza incantare e con molto cinismo nell'anticipo-lunch e tiene in caldo la sua sfida alla Roma, alla Juventus ed alle altre grandi del campionato. Con una doppietta dal dischetto di Higuain ed una prova maiuscola di Mertens, di nuovo il migliore in campo, il tutto sotto la guida di Benitez, gli azzurri battono il Toro al San Paolo dopo più di 15 anni, sfatando quasi un tabù. Il tecnico madrileno continua con la rotazione spinta dei suoi uomini, un turn-over ragionato che è d'altronde indispensabile visti gli impegni della squadra che mercoledì prossimo è attesa a Firenze, sabato sera affronta in anticipo il Catania al San Paolo, il mercoledì successivo aspetta a Napoli il Marsiglia e conclude i ciclo terribile la domenica allo Juventus Stadium.

Benitez fa riposare inizialmente Behrami e Callejon, mentre è regolarmente in campo Higuain che non fa cose memorabili ma finalmente si dimostra a posto fisicamente e diventa protagonista con una doppietta (la prima da quando gioca nel Napoli) siglata con freddezza dal dischetto. Sull’altro fronte, a Ventura manca più di metà della formazione titolare e il tecnico granata prova a metterla sulla difesa a oltranza ma ha la s...Ventura di incappare in due rigori più che evitabili: nel primo caso un fallo stupido di Bellomo su Mertens, nel secondo una decisione severissima e sbagliata del giudice di porta.

Dopodiché è stato proprio il Napoli a poter giocare su difesa e contropiede come volevano fare i granata, ma la giornata storta di Insigne e di Hamsik (mai visto così giù e avulso dal gioco) ha impedito il terzo gol. Il Toro ci ha provato con troppa timidezza, e la discutibile uscita di Cerci lo ha poi privato dell’unica vera arma.

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