Il Tirreno

Livorno

Un sogno in valigia: il primo blitz esterno Il Don Bosco ci prova

di Andrea Masini
Un sogno in valigia: il primo blitz esterno Il Don Bosco ci prova

Stasera (inizio alle 21) la squadra di Da Prato sale a Piacenza Benvenuti ci crede: «Punto sulla nostra potenza atletica»

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LIVORNO. Settimana corta per il Don Bosco, che stasera affronterà la Pall. Piacentina nel primo viaggio oltre il confine toscano (palla a due alle 21); un match da prendere con le molle, al cospetto di un nemico concreto tra le mura amiche (vittoria contro Piombino), ma fino a oggi insufficiente lontano dall’Emilia a fronte di due (bruschi) passi falsi patiti in altrettante uscite in quel di Montecatini (al debutto) e Empoli.

Ma se è vero che davanti al pubblico amico Piacenza si esprime al meglio, allo stesso tempo la squadra di Coppetta non è mai riuscita a digerire le avversarie toscane. Semplici, puri, dettagli statistici che dovranno trovare conferma sul parquet del Pala Franzati attraverso le giocate dei protagonisti e in casa Don Bosco soprattutto da parte del gioiello Benvenuti, autentica rivelazione dell’intero panorama Dnb Adecco, e dei veterani Sanguinetti e Gigena, quest’ultimo decisivo sei giorni fa con 21 punti silenziosi, ma estremamente efficaci.

«Siamo consci che ce la vedremo con un team preparato e di grande spessore – ha commentato Benvenuti – ma nessun timore anzi, tantissimi stimoli; anche il Don Bosco ha dimostrato valori importanti e di conseguenza vogliamo cancellare al più presto lo zero dalla casella delle vittorie esterne».

Ventisette punti contro Piombino, con 4/4 dalla lunga distanza, e certezza assoluta del roster labronico, il “Benve” si è detto felice del momento personale, «ma non sorpreso; ho sfruttato il periodo di riabilitazione, dopo l’infortunio al ginocchio, per lavorare maggiormente sia a livello fisico che tecnico. E come sempre, gli sforzi pagano; riguardo all’essere giovani, per noi è solo un vantaggio e non una deficienza. Corriamo di più, abbiamo più energia, più voglia. Certo, in alcuni frangenti, come forse è capitato a Cecina, l’inesperienza potrà giocarci brutti scherzi, ma lo sport e il basket insegnano che sbagliando s’impara».

Studiando un attimo al roster emiliano, attenzione invece ai centimetri di Gambolati e al talento di Zampolli, anche se l’impressione è che molto dipenderà dall’impatto della band di Da Prato e sul diktat di mantenere alta l’intensità per l’intero arco dei 40 minuti.

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