Gioco
È un Bologna con l’acqua alla gola
Pochi soldi, società contestata e Perez ko: si gioca tutto domenica
BOLOGNA. Giornate pesanti in casa Bologna. Perché la squadra è ultima in classifica e perché la società sembra in crisi. Nell’assemblea di mercoledì sera è stato deciso di abbattere il capitale sociale di 10 milioni perchè nessuno ha iniettato liquidità per coprire le perdite degli ultimi due esercizi. E così già si parla della cessione di Sørensen o Kone a gennaio.
Tifosi inquieti. La tifoseria ha garantito il massimo sostegno alla squadra ma si annunciano contestano alla società. «A gennaio prevediamo ci saranno problemi grossi per rinforzarsi. È una tristezza, speriamo che succeda qualcosa: in questa situazione dovrà essere la squadra a tirar su la società» ha spiegato Piero Gasperini, vicepresidente dell’associazione Futuro Rossoblù.
Perez fermo. Per quanto riguarda la squadra, ieri Pioli ha fatto svolgere l’allenamento a porte chiuse, ormai un classico delle ultime settimane. Anche questo un segnale di nervosismo.
Si va verso la conferma in blocco dell'11 sconfitto di misura dal Sassuolo con Antonsson, Garics e Perez ancora confinati in panchina. L'uruguaiano Perez è ancora in condizioni precarie e ha saltato la partitella di ieri a causa di un affaticamento al flessore della coscia sinistra: quasi impossibile che possa essere recuperato. A guidare il centrocampo a 5 sarà dunque ancora Krhin con Diamanti unico trequartista dietro a Cristaldo.
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