Il Tirreno

Livorno

Pistoiese implacabile al “Melani”

di Lapo Balli
Pistoiese implacabile al “Melani”

Quattordicesima vittoria interna consecutiva dell’era Morgia, ma contro l’Ostia Mare gli arancioni hanno faticato

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PISTOIA. La Pistoiese sconfigge per 2-0 l’Ostia Mare e conquista così la quattordicesima vittoria consecutiva casalinga dell’era Morgia. Il successo contro i laziali non fa una grinza, per gioco espresso ed occasioni costruite, ma la Pistoiese ha faticato parecchio complice un avversario ben schierato in campo che ha venduta cara la pelle. Gli arancioni sono andati in vantaggio al 35’ con Buglio, autore di una rete di gran classe, e poi hanno chiuso i conti a 5 minuti dal termine con rigore di Peluso dopo però che l’Ostia Mare aveva creato qualche pericolo. La Pistoiese di mister Morgia si schiera di fronte al proprio pubblico con il consueto 3-4-3. Davanti al giovane Sambo, Collacchioni si posiziona in mezzo alla difesa con Molnar a destra e Nocentini a sinistra. Centrocampo fitto con Gambadori e Buglio sulla tre quarti, Belli a destra e Giordani a sinistra. In attacco Bigoni è di nuovo preferito a De Angelis – che siede in panca – ed è affiancato da Toledo e Peluso. L’Ostia Mare risponde con il 4-4-2. Il giocatore di maggiore tecnica è Alfonsi che gioca leggermente dietro alle punte Macciocca e Gubinelli. La Pistoiese parte con il piede giusto e si impossessa immediatamente del centrocampo. La squadra gioca come sa: palla a terra, movimento sulle fasce e veloci triangolazioni a cercare Bigoni che occupa la posizione più avanzata. La manovra però è un po’ lenta e il risultato è una Pistoiese gradevole da vedere ma poco incisiva. Peluso, infatti, resta in ombra, Bigoni è marcato a uomo e Toledo spesso è ingabbiato da tre giocatori. La prima vera occasione si registra così al 18’ quando Peluso si fa parare un tiro teso dopo un’azione costruita sull’asse Buglio-Bigoni. L’Ostia Mare, dal canto suo, dà l’impressione di essere una squadra molto solida. Baricentro basso e ripartenze fulminee. Come quella che si registra al 29’ quando Piro salta Molnar e Collacchioni e di destro coglie la base del palo con Sambo battuto. Il pericolo scampato comunque non distrae la Pistoiese che al 35’ raccoglie i frutti di quanto seminato. Verticalizzazione in profondità di Bigoni, palla a Buglio che si inserisce tra le linee e beffa il portiere avversario con un pallonetto sublime per precisione e freddezza: è 1-0. Si va negli spogliatoi con la Pistoiese meritatamente in vantaggio: gli arancioni, a differenza degli avversari che prediligono le palle lunghe, gioca sempre palla a terra cercando il cross dalle fasce o la triangolazione stretta. Il pubblico di casa si aspetta un secondo tempo in discesa ed invece l’Ostia Mare torna in campo con un piglio diverso. Gli arancioni subiscono la pressione degli ospiti che costruiscono poche azioni pericolose, ma costringono la Pistoiese nella propria metà campo. Mister Morgia corre ai ripari e sostituisce gli stanchi Buglio, Bigoni e Toledo per Cecchi, Minincleri e Varutti. La Pistoiese abbassa progressivamente il proprio baricentro, ma nel momento peggiore costruisce l’azione che chiude il match. Palla lunga per Peluso, cross in mezzo per Minincleri che in area viene scorrettamente anticipato: è il 39’ e l’arbitro decreta il penalty. Si incarica della battuta Peluso che con freddezza spiazza Provaroni e mette la parola fine sulla partita.

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