Il Tirreno

Livorno

Pagliuca: «Un primo tempo sontuoso»

Per il tecnico dei lombardi i rossoneri sono più forti della capolista Correggese

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LUCCA. Sorridente e disteso, ma come sempre incontentabile. La sesta vittoria consecutiva (la Lucchese in Eccellenza ne conquistò 7 di fila: dal 18 settembre a Montemurlo sino al 23 ottobre a Signa) allontana la Massese (ora a -3) e avvicina la vetta. Ma Guido Pagliuca, prima di elogiare i suoi giovanotti, li invita a restare concentrati sino alla fine: «Perché il San Colombano è una squadra che non molla mai e nella ripresa ha cambiato modo di giocare. Se Casapieri non fa un paratone al 36’ su conclusione di Ioance loro riaprono la partita e noi rischiamo di soffrire sino al fischio finale e magari di venire beffati su un calcio d’angolo o su una deviazione balorda». Amen. Ma dopo la doveroso «predica» Pagliuca ha parole al miele per tutta la squadra: da Aliboni a Pecchioli: «Fabio è un grande capitano. È rimasto in panchina per due turni per esigenze tattiche, ma quando l’ho rimesso in campo è stato prodigioso. Il grande artefice della vittoria. Pecchioli? Lo martello tutta la settimana, ma il ragazzo sta rispondendo alle sollecitazioni ed è in crescita esponenziale. Un valore aggiunto per la squadra e per la società visto che ha appena 18 anni». E un elogio particolare va a Cristopher Petrini: «Aveva un problema muscolare non da poco. Ma ha stretto i denti e grazie alla sua caparbietà e allo staff medico ha giocato e ha fatto bene». Il tecnico rossonero concorda con i cronisti: con i lombardi si è visto il miglior primo tempo della Lucchese: «Sapevamo che loro erano una squadra aggressiva e siamo stati bravi a prendere subito la partita in mano. Peccato per quell’unico errore commesso in fase di non possesso palla che ha provocato la micidiale ripartenza di Odi. Ma siamo stati bravi a non disunirci e a riprenderci subito. Oggi mancava la nostra stella (Tarantino), ma la squadra ha dimostrato di potercela fare anche senza la sua guida che in campo e fuori è fondamentale. Un segnale di grande maturità». A chi gli chiede se il campionato ormai è una sfida tra Lucchese e Correggese ribatte di getto: «Saranno due protagoniste, ma Massese, Mezzolara, Virtus Castelfranco e Abano Teolo lotteranno con noi sino alla fine». Non porterà la squadra in Vaticano, Maurizio Tassi. Il tecnico del «Bano» l’aveva promesso in caso di risultato positivo al Porta Elisa. Che non è arrivato. «Avversario tecnicamente superiore a noi. - dice con l’onestà che lo contraddistingue - Complimenti a mister Pagliuca per il modo in cui guida la Lucchese e il gioco chiaro che è riuscito a darle. A mio avviso, i rossoneri sono superiori pure alla Correggese, che abbiamo affrontato e che contro di noi si è limitata a giocare di rimessa».

Luca Tronchetti

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di Redazione web