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«Loro due mitraglie a salve, e noi 4 fucilate vere...»

«Loro due mitraglie a salve, e noi 4 fucilate vere...»

I Della Valle euforici, Adv ironizza sull’esultanza bianconera Montella: per tutto il primo tempo volevo sostituire Pepito

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FIRENZE. L’euforia ha un solo colore, che ovviamente è il viola, ma facce anche molto diverse, che nella galleria di una giornata memorabile al “Franchi” vanno dall’esultanza quasi incontenibile alla compostezza sia pure un po’ auto-imposta, fino quasi all’incredulità.

Fra i più sobri, anche se di rado gli si è visto un sorriso così raggiante, c’è Vincenzo Montella che si sforza di non perdere il suo proverbiale aplomb. «È sicuramente una fra le vittorie più belle della mia vita e della mia carriera - spiega - ma sinceramente devo anche precisare una cosa, io non ho visto una Fiorentina così in difficoltà nel primo tempo, la verità è che avevo visto un primo tempo equilibrato con una Juve brava a sfruttare i nostri errori. Non parlerei di ribaltone, diciamo che il calcio è uno sport a volte strano e meraviglioso, basta un episodio come è stato il rigore a sbloccare a livello mentale la squadra, che poi ha fatto una grande prestazione». Grande protagonista della partita Giuseppe Rossi, autore di una tripletta. E pensare che dopo pochi secondi di gioco e per tutto il primo tempo il tecnico ha pensato di sostituirlo più volte a causa di un problema alla schiena: «Non voleva uscire anche se non stava bene. E’ vero che più volte ho pensato di sostituirlo - dice l'allenatore della Fiorentina - a fine primo tempo gli ho detto che se stava bene allora doveva fare di più, evidentemente mi ha dato retta... Fare gol alla Juventus è sempre difficile, farne 4 in un quarto d’ora ancora di più... devo dire grazie ai giocatori e a questo pubblico che ci ha sempre creduto, forse anche più di noi». «È stata una domenica perfetta - ha poi concluso - i fratelli Della Valle erano euforici, Andrea abbiamo dovuto quasi frenarlo. È una cosa bella, personalmente è motivo di orgoglio vederli così partecipi e vicini alla squadra».

«Tre gol molto importanti, ma nel secondo tempo la squadra ha fatto una partita incredibile - ha detto un felicissimo Pepito Rossi dopo il triplice fischio finale - dopo il gol di loro ci siamo messi un po’ dietro forse per paura, il contraccolpo l’abbiamo sentito, ma con le parole di Montella siamo rientrati in campo per vincere. Noi abbiamo grandi giocatori in campo e in panchina, oggi s'è visto questo cuore e questo gruppo. Possiamo andare lontano».

Ed ecco i trionfatori assoluti della giornata, i fratelli Della Valle che con la Juventus e i suoi padroni e dirigenti hanno da tempo un contenzioso anche molto extra-sportivo. Diego sceglie un profilo soft e non si toglie sassolini... dalle scarpe, preferisce dedicare la vittoria ai tifosi viola: «Se la meritano, è una grande vittoria, speriamo non sia l'ultima contro la Juve». Ad Andrea invece non sono affatto piaciute le esultanze di Tevez e Pogba, quel gesto della mitraglia da sempre a Firenze simbolo di Gabriel Batistuta: «Questa vittoria è per la città, per i tifosi, era importante ritrovare questo spirito. Bravo Neto, ci ha salvato, e quel rigore ha svegliato il nostro onore. Le mitragliate bianconere? Certo che le ho viste, ma forse erano a salve. Noi invece abbiamo tirato quattro fucilate vere...»

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di Redazione web