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Livorno

La wagon low cost è “Formula Dacia”

di Daniele P.M. Pellegrini
La wagon low cost è “Formula Dacia”

Al debutto la Logan Mcv, la prima familiare che costa come un’utilitaria. Ecco perché

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Nell’epoca delle vetture premium, dei crossover e delle vetture di immagine, c’è ancora spazio per una station wagon tradizionale economica? Alla Dacia sono convinti di sì, con la forza di un successo che ha sorpreso molti e ha praticamente fatto nascere il settore delle auto “low cost” in tutti i segmenti più interessanti. Fra questi rientra senza dubbio quello delle classiche wagon, auto “familiari” per vocazione, il più delle volte scelte per motivi di stretta praticità.

La nuova Logan Mcv è l’erede del precedente modello ma con un’impostazione sostanzialmente evoluta, si potrebbe dire più matura, del concetto di auto economica che non riguarda più solo il prezzo ma una serie di scelte tecniche e costruttive, in modo da andare incontro al cliente di oggi che, per necessità ma anche per scelta, ha una sua idea del rapporto fra costo e contenuti di un’automobile.

Con la ricetta Dacia è possibile produrre una station wagon di classe media con il prezzo di un’utilitaria, ovviamente rinunciando a qualcosa ma non ai fondamentali di una vettura del genere. E la novità di questa generazione di Logan è che fra i fondamentali rientra anche un minimo di considerazione per l’estetica e per il decoro degli interni; entrambi presi dalla Sandero che, non a caso, è il modello più diffuso della marca.

Pagando qualche migliaio di euro in meno rispetto a una wagon di pari dimensioni con un marchio più prestigioso (8900 euro è il livello d’attacco, ma un esemplare come si deve si aggira sui 12.000), si hanno lo stesso spazio, la stessa flessibilità interna e un equipaggiamento paragonabile; quello a cui si deve rinunciare sono alcune sofisticazioni nelle finiture, nella qualità degli accessori e nelle caratteristiche di marcia. Nulla di sensazionale, ma piuttosto scelte dettata da una logica pratica: risparmiare su quello che influisce poco nelle esigenze di chi bada solo al sodo. Il risultato è una vettura comoda, dalle prestazioni soddisfacenti sia con le motorizzazioni diesel sia con quelle a benzina, facile e affidabile nella guida e con un comportamento sicuro in qualsiasi condizione di carico; allo stesso tempo bisogna mettere in conto un comfort che risente dell’insonorizzazione “al risparmio”, del motore e della meccanica in generale, e lasciare a casa qualsiasi velleità di raffinatezza di guida.

I motori sono quelli conosciuti della gamma Renault, dal classico 1400 a benzina o Gpl da 75 Cv al 1500 turbodiesel da 75 o 95 Cv, fino al nuovo tre cilindri 900 turbo a benzina da 90 Cv, e questo mette al riparo da eventuali pregiudizi sul livello tecnico, ovviamente a patto di accettare una vivacità proporzionata alle rispettive potenze. La sintesi di questa nuova Logan Mcv sta quindi nella sostanza “che serve”, magari con poche concessioni a quello che piace, ma con la praticità di una vera wagon e la trasparenza di un’auto che mantiene quello che promette.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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