Il Tirreno

Livorno

La Lucchese irresistibile non si ferma più

di Luca Tronchetti
 La Lucchese irresistibile non si ferma più

Sesta vittoria di fila, doppietta di capitan Aliboni e 46’ per piegare il S. Colombano. Domenica big match con l’Abano Teolo

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LUCCA. Quarantesei minuti per archiviare la pratica San Colombano. Ma stavolta anche gli esteti del calcio restano soddisfatti. Perché la Lucchese operaia senza il top player Tarantino vince, convince e diverte regalando giocate di prima, triangolazioni e sovrapposizioni e tenendo costantemente in mano il pallino del gioco. Una squadra matura e consapevole delle proprie forze. In grado di reagire al gol subìto nell’unica sbavatura del collettivo nella prima frazione di gioco, di riportarsi subito in vantaggio e di chiudere i conti ad inizio ripresa dopo neanche un giro di lancette. Protagonista della vittoria numero 6 - che lascia i rossoneri al secondo posto in classifica in coabitazione con il sorprendente Abano Thermal Ceccato Teolo (domenica sul neutro di Este lo scontro tra le inseguitrici della capolista Correggese) - è stato Fabio Aliboni lasciato fuori dal tecnico nelle ultime due partite. Capitan Futuro ha segnato una doppietta (di testa e al volo dal limite), colpito la traversa con un bolide di rara potenza, recuperato decine di palloni e dato l’esempio ai compagni. Tutto con grande semplicità e con quella serenità interiore che ne fanno un punto di riferimento dello spogliatoio. Ma al di là della prestazione dei singoli occorre sottolineare come la mano di mister Pagliuca si comincia a vedere e oltre all’unità del gruppo il focoso tecnico cecinese abbia creato una squadra capace d’imporre il proprio gioco e di schiacciare l’avversario sin dall’avvio costringendolo a difendere in nove uomini dietro la palla.

Un sogno durato 4 minuti. Per il San Colombano (scuola calcio Inter, settore giovanile che ha sfornato Matri, Caracciolo e Ardemagni) il Porta Elisa è come San Siro. E il suo tecnico-commerciante aveva promesso ai suoi ragazzi, in caso di risultato positivo, una gita premio a Roma. Il sogno per il piccolo comune lombardo (settemila abitanti) dura quattro minuti. Perché dopo la rete di Aliboni - frutto di una schiacciante supremazia rossonera nel primo quarto d’ora - un errore di Pecchioli in fase offensiva e un cattivo posizionamento dei centrocampisti consente all’ottimo Odi una micidiale ripartenza che si conclude con un maligno diagonale dal limite che infila Casapieri sulla sua destra. Un mese fa la Lucchese avrebbe rischiato il tracollo. Oggi invece basta pigiare un po’ sull’acceleratore per tornare nuovamente in vantaggio.

Colpo di grazia. Le speranze dell’impresa storica per il «Bano» sfumano dopo 48 secondi della ripresa. Caboni si fuma l’intera difesa e mette in mezzo dove un tocco morbido di Pecchioli all’altezza del dischetto chiude i conti. Il resto è accademia con gli indomiti rossoblù a cercare disperatamente di riaprire la gara e i padroni di casa a controllare, seppur con qualche affanno, gli sterili attacchi ospiti.

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