Gioco
La faccia viola della Signora
Folle e memorabile rimonta della Fiorentina: la Juventus in cinque minuti prende 3 gol!
FIRENZE. Una partita da album dei ricordi, che a Firenze sarà ricordata forse per sempre. Una gioia che la città non assaporava da 15 anni, da quel mitico e sempre evocato gol di Batistuta il 13 dicembre 1998 che aveva messo ko la Juventus al Franchi; da allora perlopiù delusioni, su tutte il durissimo ko per 5-0 subito due stagioni fa.
Visto in chiave viola, il 4-2 ottenuto ieri contro la Juve ha riscattato tutto questo ma non solo. E’ una vittoria speciale e romanzesca, quasi incredibile, timbrata da una tripletta di Pepito Rossi e da un gol di Joaquin - il primo per lui in A - che hanno clamorosamente capovolto una gara che sembrava ormai segnata per Montella e la sua squadra.
Ieri al “Franchi” è successo quello che il calcio (ed è bello proprio per questo) ogni tanto sa regalare: una rimonta impetuosa materializzatasi dal nulla che in 5 giri di lancetta ha spinto la Juventus dal paradiso all’inferno. Per la squadra di Conte il pomeriggio s’è trasformato in un incubo dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio di ben due reti grazie al rigore procurato (intervento ingenuo di Gonzalo Rodriguez) e realizzato da Tevez e alla rete di Pogba abile a sfruttare un rinvio sbagliato di Cuadrado. I due bianconeri fra l’altro avevano festeggiato imitando la mitraglia di Batistuta, aggiungendo beffa a danno. Stadio zittito dopo una coreografia memorabile, Juventus padrona del campo anche se in mezz’ora aveva impegnato Neto solo una volta con Marchisio; Fiorentina lenta e involuta, quasi rattrappita e colpita duramente dalla perdita dopo mezza frazione di Ambrosini per un infortunio muscolare alla coscia destra e dal quasi ko di Pepito che si era quasi bloccato per una torsione brusca poco dopo il pronti-via.
Il 2-0 bianconero, anche questo giunto in una manciata di minuti, era eccessivo e crudele ma non del tutto inatteso e pareva aver chiuso la partita a doppia mandata. Cos’è successo, invece? Forse la Juve ha pensato che il match era ormai in archivio, forse stava già con la testa verso la prossima sfida di Champions con il Real Madrid, fra 3 soli giorni. Fatto sta che la Signora non è riuscita a chiudere definitivamente la partita e ha finito per pagarla cara: Neto è stato bravissimo a neutralizzare gli affondi di Marchisio, di Chiellini, di Pirlo su punizione e di Asamoah, ha impedito la capitolazione e ha tenuto almeno teoricamente aperta la partita.
E così, sulla spinta del suo pubblico, a metà secondo tempo la Fiorentina ha saputo capovolgere il match come pochissimi avrebbero immaginato e sperato, anche in curva Fiesole. Il mondo s’è rovesciato in un quarto d’ora dal 20' al 36', complice anche il totale black-out della difesa juventina e di altri elementi come Asamoah che con un fallo su Mati Fernandez ha permesso alla Fiorentina di accorciare su rigore battuto da Rossi ridando fiato alle trombe.
Da lì per la squadra di Montella è stato un crescendo: al 31' Rossi con una prodezza di sinistro trafiggeva Buffon per l'insperato 2-2 e mentre Conte buttava dentro il reprobo Vidal la Fiorentina ha tracimato, ormai incontenibile. Juve sempre più frastornata e in tre soli e memorabili minuti i viola hanno segnato altre due reti, con Joaquin su assist del resuscitato Borja Valero e ancora con Rossi servito da Cuadrado. A quel punto il popolo viola è esploso di gioia regalando una standing ovation a Pepito quando è uscito al 40' .
Neppure l’ingresso di Giovinco ha mutato il destino dei bianconeri ora distanti dalla Roma 5 punti, come il Napoli. Mentre la Fiorentina s’aggrappa a questa vittoria speciale per dare una vera svolta al suo campionato. Il futuro è tutto da scrivere.
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