Gioco
Don Bosco salpa dal Golfo Piombino
Squadre a lungo a braccetto, poi i livornesi scavano un solco Decisive le prestazioni di Benvenuti, Gigena e Sanguinetti
LIVORNO. Benvenuti più Gigena. E visto che ci siamo aggiungiamo anche Sanguinetti. Un trio che avrà dato incubi stanotte a coach Mario Bini e al contrario avrà fatto fare sogni di gloria ad Andrea Da Prato, capo allenatore di un Don Bosco protagonista ieri sera del secondo successo casalingo stagionale (81-67) al cospetto del Golfo Piombino. Quintetto collaudato in casa livornese, con Jack Sanguinetti chiamato a dirigere i vari Gigena, Sollitto, Mazzantini e Benvenuti; Bini risponde con tre ex (Magnani, Iardella e Modica), più Iannilli e il livornese doc Biancani. Ed è proprio l’ex Pielle a scrivere i primi due per Piombino, mentre Benvenuti è perfetto sia sul perimetro che dentro l’area pitturata con 11 punti consecutivi (13-13 al 6’). Le due squadre viaggiano a braccetto, a ritmi elevatissimi, ma con qualche palla persa di troppo che costringe Da Prato a spendere il timeout e a stoppare il punteggio sul 23 pari al 10’. Seconda frazione inaugurata da un fallo antisportivo di Cunico (altro ex), ma soprattutto dominata dal talento offensivo di Alessio Iardella, 8 punti in fila e autentico rebus per la cerniera labronica. Dall’altra parte del campo è invece il turno di Sanguinetti e Gigena, finalmente dentro il match in compagnia di un più che positivo Malfatti. Ma il Golfo è squadra tosta, rognosa, che non molla di un centimetro e non a caso riuscirà ad andare al riposo lungo con il naso avanti di una sola lunghezza, complice la tripla a fil di sirena di Sanguinetti (36-37). Sorpasso Livorno a inizio ripresa (tripla di Gigena e doppio jump Benvenuti), con gli ospiti aggrappati ai rimbalzi del gigante Iannilli; Sanguinetti segna dal parcheggio del Pala Macchia, Benvenuti lo imita e questa volta è il Don Bosco a scavare un solco significativo (60-47, massimo vantaggio). Minuti importanti anche per il giovane Della Rosa, scaltro e smaliziato nel servire assist ai compagni che raccolgono, realizzano e ringraziano (60-51 al 30’). Ultimo periodo tutto da vivere dunque, con i soliti Benvenuti (27, 4/4 dalla lunga distanza) e Sanguinetti (tripla d’importanza capitale per il nuovo +6 a un minuto dalla fine) sugli scudi e una percentuale nel tiro pesante (12/32 contro il 3/18 di Piombino) che si rivelerà la chiave di un match vinto, soffrendo, da un bel Don Bosco.
Andrea Masini
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