Il Tirreno

Livorno

Conte impietrito: «E’ stato un incubo»

Il tecnico ha digerito bene gli sfottò, non certo la sconfitta. Allarme difesa

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FIRENZE. Altro che sfottò e canzoncine sulla parrucca: quelli Antonio Conte li ha presi e digeriti alla grande, addirittura rispondendo a tono, in campo, come un direttore con la bacchetta ai cori assordanti e sarcastici dei tifosi fiorentini. «Erano belli uniti e onestamente a volte anche divertenti, gli faccio i complimenti», ribadisce a fine partita; e del resto malgrado la mancanza delle barriere non ci sono mai stati veri momenti di tensione, tutti l’hanno sfottuto ma nessuno l’ha minacciato, e gli steward l’hanno protetto benissimo.

Ma c’è ben altro che Conte non butta giù, una sconfitta così l’ha quasi impietrito. «Stavamo dominando la partita - mormora - abbiamo avuto altre occasioni con Asamoah e Marchisio, poi è arrivato un gol strano su rigore per loro e in dieci minuti abbiamo vanificato tutto prendendo poi gol ancora più strani, è stato quasi un incubo, una cosa assolutamente irrazionale. Mi auguro che questa sconfitta ci serva perlomeno di lezione».

Il tecnico salentino esclude che i suoi possano aver pensato all’impegno con il Real Madrid una volta acquisito il doppio vantaggio. «Non può essere così, era una partita importante, contro un avversario importante. Posso capire che non entri in partita dall’inizio, ma abbiamo dominato e praticamente chiuso la partita, in quei minuti è successo il finimondo, abbiamo fatto di tutto e di più per rimettere in partita la Fiorentina che fino a quel momento non c’era mai stata. E anzi, rispetto alla gara dell’anno scorso in cui avevamo faticato parecchio, quest’anno fino al 70’ non c’è stata partita - ha spiegato - poi il calcio deve farci capire che non c’è nulla di scontato».

Sotto accusa anche e soprattutto la difesa, protagonista degli ultimi due scudetti e ora quasi smarrita. «Ci sta accadendo diverse volte, troppe, di prendere gol in maniera rocambolesca - scuote la testa - bisogna lavorare tanto, adesso bisogna dare il 110%». La statistica in effetti gli dà ragione: da più di vent’ anni la Juventus non prendeva 10 gol nelle prime otto partite, era successo nel 1992 e alla fine di quel campionato la Juve arrivò solo quarta...

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