Il Tirreno

Livorno

Salvemini ce la fa, ma quanti rischi

di Mario Orsini
Salvemini ce la fa, ma quanti rischi

Il nostro pugile batte Rauseo davanti al gran pubblico del Palacosmelli. Spettacolo anche dai match dei dilettanti

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LIVORNO. Missione compiuta ma che faticaccia. Domenico Salvemini, dopo aver alzato le braccia al cielo, in segno di trionfo, scende dal ring contento ma con dipinti sul volto i segni della stanchezza. Giuseppe Rauseo si è dimostrato un avversario degno di tale nome e in possesso di una castagna in grado di abbattere un bue. Per costringerlo alla resa, al termine di otto avvincenti riprese, Mimmo ha dovuto raschiare il barile delle sue grandi risorse fisiche e mentali. «Non potevo permettermi un attimo di distrazione perché rischiavo di essere punito. I suoi colpi erano davvero efficaci. Ringrazio il meraviglioso pubblico per il grandissimo tifo. Cominciando dal gruppo dei militari del 187esimo reggimento della Folgore». A complicare le cose a Mimmo la struttura fisica dell’avversario: un ammasso di muscoli e agilità felina in appena 163 centimetri. E una boxe mordi e fuggi per tanti versi anomala con colpi che arrivano da tutte le direzioni.

A dare una spiegazione di questo modo di combattere, al termine della tenzone vinta da Salvemini con un gap di due punti (77 a 75) è proprio il pugile 35enne di Vallata (Avellino). «Sono arrivato alla boxe un po’ tardi. Prima ho fatto kick Boxing, per sei o sette anni a ottimi livelli. Qualcosa di quello sport mi è rimasto. Fisicamente sono ancora integro». Anche sull’atterramento subito all’ottava ripresa e non sanzionato dall’arbitro ha la sua diagnosi. «A farmi finire con le ginocchia per terra è stato un diretto di Salvemini ma anche una leggera scivolata». Poi le considerazioni sull’avversario: «E’ bravo. Ha una varietà di colpi che qualche volta si fanno sentire e notevoli risorse fisiche. In alcuni momenti però deve essere meno impulsivo». A regalare grandi emozioni nella bella serata di pugilato, venerdì sera al PalaCosmelli, anche tanti dilettanti, con quelli della Boxe Salvemini in grande spolvero: sei vittorie e un pareggio. Quello di Mattia Demi contro Gesuel Piani (Boxe Foligno). Gli altri? Diego Tomassini, tra i mediomassimi, dominando dall’inizio alla fine, ha costretto alla resa Riccardo Antano (Foligno). Bellissima prestazione pure di Marino De Sanctis contro un Federico Segoloni sempre in difficoltà di fronte alla straripante esuberanza fisica e intelligenza tattica di Marino. «Sono reduce da 4 giorni di esercitazioni tra i boschi per questo in alcuni momenti ho dovuto rallentare un po’ l’azione», ci dice il paracadutista della Folgore. Vittoria prima del limite per Diego Musti che in appena due riprese demolisce la resistenza di Jacopo Passarini (Foligno). Successo ai punti di Francesco Passeri nel derby contro Antonio Giambastiani al termine di un mach tiratissimo e spettacolare che ha infiammato la platea. Braccia al cielo anche per il talentino Matilde Cammarota (in odore di nazionale) contro Asia Secci (Sv) e per Sidorella Karafili a spese Francesca Raffi (pug. Massese). Successo scontato, senza infierire sull’avversario, dell’immenso Alex Ferramosca (pug. Pratese) su Michele Sensini (Foligno). Un pugile Alex abituato anche a calcare le scene mondiali. E di Leonardo Esposito (pug. Pratese) su Lorenzo Galloni (pug. Massese).

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