Il Tirreno

Livorno

Pugni e sciabola al cielo Caranti sul trono nazionale

di Mario Orsini
Pugni e sciabola al cielo Caranti sul trono nazionale

L’erede di Montano trionfa a Como mettendo in riga ben 175 avversari Entusiasta il tecnico Zanotti: «Pronto per una stagione da protagonista»

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LIVORNO. Il numero uno degli sciabolatori under 17 del Regno Italico e tra i più bravi a livello planetario. Degno erede dell’Aldone nazionale. La stagione agonistica 2013-2014 per il giovane fuoriclasse 16enne, del circolo scherma Fides, Gherardo Caranti, campione italiano ed europeo in carica, inizia come era terminata la precedente. Ossia lassù sul podio a guardare tutti dall’alto in basso.

A Como, nella Prima Prova Nazionale Cadetti, il talentino del Fides, allievo del maestro Nicola Zanotti, con relativa facilità, ha messo in rigorosa fila indiana i 175 compagni d’avventura, ribadendo di fatto, anche se non ce n’era eccessivo bisogno, che il re della specialità è lui.

Dopo un gironcino senza eccessivi sussulti: con filotto di sei successi su altrettanti assalti, ha iniziato a spron battuto le dirette battendo nell’ordine, senza eccessiva fatica, Messina (15-6), Rossetti (15-4), Ramundo (15-11), Boscardin (15-6), Dreossi (per rinuncia) e nella finalissima, 15-12, Federico Riccardi del Frascati Scherma. «Confermando, già nelle prova d’esordio stagionale, un valido stato di forma e le ottime qualità, tecnico-tattiche e di intelligenza schermistica messe in mostra nella passata stagione», il commento di mister Nicola Zanotti.

Insomma, Caranti sta diventando sempre più un gioiello dello sport livornese, grazie anche al lavoro e alla passione che mette ogni giorno in palestra. E alla qualità dei maestri che lo stanno guidando verso lidi molto importanti.

In riva al lago bella prova (ottava) pure di della 15enne Laura Fidanzi, sconfitta nei quarti (15-8) dalla forte udinese Michela Battiston, poi vincitrice della gara. La brava Laura, pur penalizzata dall’età (un anno in meno di parecchie avversarie, che a questi livelli conta davvero tanto) ha evidenziato, grinta e carattere da vendere, specialmente nei sedicesimi quando con un finale in crescendo, grazie a un gap a suo favore di 6-3, è riuscita a rimontare, sul filo di lana, Beatrice Della Vecchia che non è propriamente l’ultima arrivata. Una base importante dalla quale partire.

Gli altri? Apprezzabili prestazioni pure di Lorenzo Prusciano, Lorenzo Di Ficcio, Alberto Baracchino, Cesare Freschi, Filippo Piazza e Elisabetta Saviozzi che seppure abbiano terminato la loro fatica in posizioni di avanguardia hanno venduto cara la pelle e dimostrato, anche in considerazione dell’età relativamente giovane, di avere le potenzialità giuste per poter guardare avanti con giustificato ottimismo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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