Gioco
Torre della Meloria brilla a Olbia
La società livornese in evidenza nella più bella gara del mondo
LIVORNO. Piloti, tecnici, mezzi e accompagnatori si sono imbarcati nei giorni scorsi destinazione Sardegna, teatro della Sei Giorni Internazionale di Enduro, la più bella competizione del mondo riservata a squadre di nazionale e di team; quella di Olbia è stata inoltre l'edizione del centennale e la Federazione Motociclistica Italiana non ha lasciato davvero niente al caso .
Base della manifestazione il porto di Olbia preso letteralmente d'assalto da Motor Home e Tende Hospitality che hanno creato un villaggio multietnico popolato da 700 piloti al via in rappresentanza di 36 nazioni. Campo gara un percorso di oltre 180 km di irte e tortuose mulattiere disegnato tra le frazioni di Ala dei Sardi, Arzachena, Calangianus, Loiri, Porto San Paolo, Padru, Sant'Antonio di Gallura, Telti e Tempio Pausania con 6 prove speciali, relativi controlli orari che dalla seconda giornata sono divenuti tiratissimi per rendere ancora più penalizzante il rientro nei tempi imposti. Ivano Zanatta, responsabile del Moto Club “Torre della Meloria”, ha lavorato al progetto per mesi e anche se alla prima esperienza in una gara così complessa e di così tanti giorni si è superato per mezzo dell’appoggio d’importanti aziende come Honda HM, Ktm e la toscanissima Beta Motor, alla Pirelli, DID Catene, Nissin Sistemi Frenanti, Elf Lubrificanti che hanno fornito i migliori materiali al fine di presentarsi in maniera tecnicamente competitiva. Grandissime emozioni pure per i piloti al via, Fabio Occhiolini con la Honda HM 450 CC 4T, da anni il punto di riferimento del Moto Club, Daniele Tellini con il KTM 300 2T e Glauco Ciarpaglini con la Beta 500 4T, due ragazzi quest’ultimi lanciati dal Moto Club Livornese.
Dunque, dopo quattro giorni di gara tra alti e bassi, arriviamo all'epilogo del sabato: la prova di cross a Tempio Pausania. Fabio Occhiolini e la sua Honda si è rivelato stratosferico (21º assoluto), Daniele Tellini idem nonostante il 52º posto, mentre la sfortuna si è accanita con Glauco (bruttissima caduta e costola incrinata). Diciassettesima posizione Assoluta, infine, per il team.
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