Gioco
Tiritiello: obiettivo le finali nazionali
«Quando va tutto bene naturalmente anche il clima è quello giusto: sul campo, agli allenamenti, nello spogliatoio. Nella scorsa stagione la partenza è stata sofferta: non giocavamo male, ma magari...
«Quando va tutto bene naturalmente anche il clima è quello giusto: sul campo, agli allenamenti, nello spogliatoio. Nella scorsa stagione la partenza è stata sofferta: non giocavamo male, ma magari capitava di subire all'improvviso due gol in dieci minuti. Ora siamo a punteggio pieno dopo quattro partite». Andrea Tiritiello, capitano della Primavera del Livorno, non ci gira troppo intorno: è vero, potrebbe essere l'anno degli amaranto, i presupposti per ottenere risultati che lasciano il segno ci sono tutti. Lo dicono non solo i 12 punti ottenuti in 4 partite, non solo le 16 reti messe a segno a fronte delle sole 2 subite, ma anche i confonti indiretti, se è vero ad esempio che la Reggina, sommersa sul campo di Stagno da cinque gol, sabato scorso ha imposto il pari al Napoli, ovvero a a una delle presumibili concorrenti del Livorno nella lotta di alta classifica: «Non abbiamo ancora incontrato le squadre più competitive del girone - ammette il difensore - ma abbiamo comunque incontrato buone squadre. Certo, il difficile viene ora: alla ripresa del torneo affronteremo in sequenza Lazio, Napoli, Fiorentina e Roma. Sarà il momento di verificare se siamo davvero sulla strada giusta. Ma io credo già ora che se non abbassiamo la guardia ce la possiamo giocare con tutti». Così come vuole mister Zanetti.
«Il mister vuole che si spinga molto e che si sfruttino tutte le qualità che abbiamo, sia quelle del collettivo sia quelle dei singoli, dato che abbiamo giocatori che possono fare la differenza», continua Tiritiello, citando tra gli altri Cipriani: “Quando l'ho visto all'opera mi è sembrato subito un portiere da serie A».
Insieme ai suoi compagni, in questi giorni Tiritiello lavora per riempire una pausa di campionato che durerà fino a fine mese, quando è prevista la ripresa con il big match contro la Lazio. A posteriori meglio così, visti gli infortuni che ultimamente hanno costretto ai box diversi amaranto, tra cui lo stesso Tiritiello, contuso a una spalla. Nonostante ciò si tratta comunque di una pausa da impiegare al meglio, anche perchè inevitabilmente questi risultati portano a lasciare un po' da parte le frasi fatte e a guardarla davvero la classifica, magari per farsi qualche domanda sulle effettive possibilità di arrivare alle finali nazionali: «La speranza c'è», chiosa Tiritiello.
Alessio Traversi
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