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LA TESTIMONIANZA

Scalzo: Nicola? Nello spogliatoio quante ne combinava....

di Martina Parigi
Scalzo: Nicola? Nello spogliatoio quante ne combinava....

LIVORNO. Sono passati 13 anni da quando Davide Nicola e Christian Scalzo giocavano insieme nel Genoa: il primo era difensore, l’altro attaccante. Ora Nicola ha davanti a sé una bellissima carriera da...

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LIVORNO. Sono passati 13 anni da quando Davide Nicola e Christian Scalzo giocavano insieme nel Genoa: il primo era difensore, l’altro attaccante. Ora Nicola ha davanti a sé una bellissima carriera da allenatore, Scalzo continua ad essere un punto fermo della Cerretese in Promozione. Un Nicola per certi aspetti nuovo rispetto a quello che scendeva in campo, di cui Scalzo svela i retroscena.

Christian, che effetto ti fa vedere un tuo ex compagno di squadra nei panni di allenatore?

«Mi stupisce ma sono felice per lui. Durante la scorsa stagione, ci scambiammo alcuni messaggi della serie “i conti si fanno alla fine”. Nell’annata insieme a Genoa non parlava della volontà di un futuro da mister ma credo che questo ruolo gli si addica alla perfezione. Spero che si porti dietro tutto ciò che gli ho detto».

Cosa ti sorprende in modo particolare?

«E’ una bellissima sorpresa per tutti: la sua grande espressività nelle interviste che rilascia, utilizza sempre parole giuste, ha una personalità forte, i calciatori sono attratti dal suo gioco e lo seguono senza indugi e soprattutto tatticamente è imbattibile».

Che tipo di giocatore era?

«Un terzino che poteva essere impiegato su entrambe le fasce, teneva un pressing alto e spesso andava al cross. Aveva una fame pazzesca in campo, si impegnava molto in allenamento ma non era mai polemico e portava rispetto a tutti».

Vi incontraste da avversari due anni dopo in Ternana-Siena.

«Esattamente ed ironia della sorta finii sull’1-1 con gol di entrambi. Io subentrai ad un compagno e dopo 5’ segnai ma Davide a pochi minuti dalla fine riuscì a pareggiare. Era una gara molto sentita dai tifosi ed al triplice fischio, stringendoci la mano, ci venne da sorridere».

Nicola punta molto sul gruppo. Che clima si respirava nello spogliatoio genoano? «Idilliaco. Davide è sempre stata una persona positiva ed insieme a Marco Carparelli erano gli show-man dello spogliatoio. Organizzavano uno scherzo dopo l’altro: ai compagni, al magazziniere, al massaggiatore».

Quindi toccò anche a te..

« Scherzi? Assolutamente no altrimenti lo avrei restituito dieci volte peggio!».

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