Il Tirreno

Livorno

Don Bosco, il derby è la prova del fuoco

di Andrea Masini

Basket: oggi a Cecina (ore 18) la truppa di Da Prato cerca la conferma dopo l’esordio vittorioso con Castelfiorentino

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LIVORNO. I derby, ormai, dobbiamo andarceli a cercare oltre il confine cittadino. Una sfida che, archiviata la prima giornata del campionato Dnb, lascia prevedere un bellissimo spettacolo a suon di canestri tra il Basket Cecina e la Pallacanestro Don Bosco: entrambe, infatti, sono reduci da debutti vittoriosi (la squadra del livornese Campanella in quel di Mortara, mentre la truppa di Da Prato al PalaMacchia contro l’Abc Castelfiorentino) e l’unica intenzione è quella di proseguire sul sentiero che porta ai quartieri alti della classifica, anche se siamo solo alla seconda giornata. La musica che suonerà oggi al PalaPoggetti (palla a due alle 18) sarà tuttavia ben diversa rispetto alla sgambata andata in scena a Livorno nella pre season, amichevole vinta Sanguinetti e compagni ma con Cecina orfana di Rischia e Bruni, per non parlare dell’impiego a mezzo servizio di Sanna (lusso per la Dnb). E nel frattempo, lo si è visto dai risultati, le due squadre sono cresciute in maniera esponenziale esprimendo un bellissimo basket. Prendiamo il Don Bosco, ad esempio. Durante l’estate la società ha adottato una linea ben precisa: puntare su due pezzi grossi, e circondarli di talento proveniente del settore giovanile. E anche se è presto per tirare delle conclusioni, la scelta sembra essersi rivelata giusta con tutti e 10 i componenti del roster scesi sul parquet per almeno 5 minuti una settimana fa, 9 dei quali a referto con almeno un jump realizzato. Un dettaglio che non andrà a finire nella “top ten” della settimana, ma che ha permesso a coach Da Prato di giocare a ritmi alti (e con lucidità) pure nel cuore dell’ultima e decisiva frazione. Medesima analisi per Cecina, capace appunto di tramortire a domicilio il Basket E. Battaglia per 60-67, sfruttando 9 decimi della panchina con il solo Giannetti non entrato. E come se non bastasse, la creatura del presidente Parietti è forse la miglior conoscitrice della categoria con anni e anni di esperienza conditi da numerose gioie, partecipazioni ai playoff e rarissimi passi indietro. Tutto questo per introdurre una classica del basket toscano che, senza dubbio, richiamerà l’attenzione di moltissimi appassionati in un PalaPoggetti rovente.

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