Gioco
Livorno sorridi, il primo bilancio è ok
Si temeva per la competitività, invece ci sono 5 punti sulla terzultima. Spinelli: «Il ko di Napoli è un po’ anche colpa mia»
LIVORNO. Sette giornate. Non molte, ma abbastanza per tirare una prima riga. E per il Livorno il bilancio non può che essere positivo.
Competitivi. Mai dimenticare chi siamo e da dove veniamo. Parliamoci chiaro: a inizio stagione avevamo tutti grandi dubbi sulla competitività di questo Livorno. Talmente grandi che molti tifosi si interrogavano su quali potessero essere tre squadre peggio di noi. Il debutto contro la Roma aveva ingigantito questi timori, anche perché non sapevamo la reale forza della squadra di Garcia. Quel Livorno piccolo e così gracile non lasciava grandi speranze.
Da allora la squadra è cresciuta. E neanche poco. Abbiamo capito che Rinaudo è un giocatore, che Mbaye è più di una semplice alternativa a sinistra, che Luci e Schiattarella possono stare alla grande anche in serie A. Soprattutto abbiamo capito che questo Livorno ha un anima e un gioco, un’identità.
Poi ci sono partite che hanno il destino segnato (al 90%), come quelle contro Roma e Napoli. C’è un abisso tecnico, c’è poco da fare. Ciò non toglie che il Livorno ci proverà. Ma è importante che non si alzino veleni, polemiche o che qualcuno storca la bocca se il Livorno perde 4-0 a Napoli, perché non sono queste le partite che ci devono consegnare il pass per il Grande Traguardo.
Quel +5. Piuttosto gustiamoci la classifica che ci regala 5 punti di vantaggio sulla terzultima. Mica pochi. Ci sono 7 squadre dietro di noi: una ci arriverà sicuramente davanti ed è il Cagliari, un’altra potrebbe risalire ed è il Genoa che con Gasperini farà meglio rispetto a Liverani. Restano Sassuolo, Sampdoria, Bologna, Chievo e Catania. Dobbiamo lasciarne tre alle nostre spalle.
Sosta e poker. Il campionato si ferma per la nazionale, la settimana sarà utile per recuperare Biagianti, elemento fondamentale nel centrocampo del Livorno, e per lavorare su quei dettagli che vanno ancora migliorati. Come ad esempio la tenuta nei finali di partita.
Alla ripresa ci attendono 4 partite di un peso specifico impressionante. Eccole snocciolate: Livorno-Sampdoria, Bologna-Livorno, Livorno-Torino, Livorno-Atalanta. Avversarie di fascia, sfide che valgono doppio. E che precederanno un accoppiata impossibile ovvero Inter-Livorno e Livorno-Juventus. Nicola e i suoi uomini sono già pronti per scendere in trincea.
Spinelli in Lega. Ieri il presidente era a Milano per la riunione della Lega Calcio. E ha parlato anche della partita di domenica Napoli. «La partita di Napoli era scontata e un po’ è anche colpa mia che ho detto al tecnico di provare a giocarsela contro una squadra più forte di noi. Nel primo tempo abbiamo giocato bene anche se abbiamo subito un gol in contropiede per una nostra ingenuità: abbiamo lasciato a Mertens 70 metri di campo e lui ha fatto una grande cavalcata».
«Non mi è piaciuto molto invece il secondo tempo e nemmeno i cambi del mio allenatore perché non si può togliere una mezzala e metterne dentro un'altra. Lasciare fuori Emerson e far giocare Rinaudo è stata una scelta iniziale che non ho condiviso. I valori del Napoli non si possono discutere. Il nostro bilancio è di 25 milioni mentre gli introiti della società azzurra sono sei volte i nostri. Al ritorno però sarà dura anche per il Napoli».
Poi Spinelli ha aggiunto: «Potevamo anche fare meglio se Emeghara non avesse colpito il palo e se Paulinho, che ha giocato una buona gara, fosse stato servito meglio e più spesso. Stiamo comunque adattandoci alla Serie A e lo stiamo facendo discretamente. Le polemica con De Laurentiis? Sono cose fra di noi, comunque tutto è stato chiarito».
Lo scudetto e i soldi. Spinelli in Lega ha parlato anche di altri temi. «Sono Juve, Roma e Napoli le tre squadre che si contenderanno lo scudetto, anche se io non mi aspettavo che Mazzarri perdesse con la Roma. Il fatto è che i giallorossi quest'anno hanno un Totti super super, da 10. Detta i tempi, fa i gol, e credo che a San Siro abbia fatto la sua più bella partita. Credo che si possa anche pensare a farlo tornare in nazionale. Tra Roma e Napoli chi mi ha impressionato maggiormente? La Roma l’abbiamo affrontata il 24 agosto ma a noi mancavano troppi calciatori per cui non posso esprimere un giudizio preciso. Il Napoli, invece, dico che è molto solido in difesa e veloce in attacco».
Durante la giornata si è discusso molto dei diritti tv, in primis di quelli esterni. «Il problema - ha chiuso Aldo Spinelli - è che magari prendiamo meno rispetto a quello che è il valore del calcio italiano. Bisognerebbe lavorare meglio su questo punto e cercare di incassare di più».
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