La protesta
Don Bosco avanti con i due gioielli
Partenza sprint contro l’Abc. Sanguinetti e Gigena offrono talento infinito. E da Benvenuti spettacolo in area pitturata
LIVORNO. Chi ben comincia è a metà dell’opera. E se questo è l’inizio, allora ci sarà proprio da divertirsi. Lo sanno i giocatori, la società e adesso anche tutti coloro che domenica sera hanno applaudito il Don Bosco, vittorioso sull’Abc Castelfiorentino per 82-67. Ogni cuore presente sui gradoni di via Allende ha ammirato con i propri occhi le capacità di ragazzi di Andrea Da Prato e il talento infinito di Sanguinetti e Gigena, due che farebbero invidia a chiunque e che rappresentano il fulcro delle manovre sia offensive che difensive di un roster ad alto contenuto tecnico, ma soprattutto in grado di giocare a ritmi vertiginosi per l’intero arco dei quaranta minuti.
Benvenuti al PalaMacchia. E poi, se dentro l’area pitturata opera il pivot titolare della Nazionale Under 18, Lorenzo Benvenuti (in arte “Benve”) la pratica si fa ancora più interessante. Vedere per credere, oppure fidatevi cecamente delle statistiche, impressionanti a dir poco: 21 punti, (6/10 da 2, 3/3 dalla lunga distanza, da abbinare a 11 rimbalzi per un totale di 29 di valutazione.
Cifre da mille e una notte, davvero rare per un classe 1995 e infatti destinato tra qualche anno a scalare la montagna delle categorie verso il grande basket. Ma per adesso il numero 20 è patrimonio del Don Bosco e di Da Prato, un ciclone che si è abbattuto sulla malcapitata Abc Castelfiorentino in attesa di spostarsi, nel prossimo weekend, al PalaPoggetti di Cecina per una battaglia all’ultimo canestro e con la squadra del livornese Federico Campanella reduce dal blitz in quel di Mortara (provincia di Pavia).
Dieci fuochi. Tuttavia il fattore Benvenuti non è stata l’unica sorpresa di giornata, vedi i 14 pregevolissimi punti del debuttante Tommaso Sollitto (ex Pontedera, altro classe 1995), gli 11 di Mazzantini e nella fattispecie tutti e 10 componenti del roster in campo per almeno per 5 minuti, 9 dei quali a referto con un canestro segnato.
E forse, anzi senza il forse, il segreto del Don Bosco si cela proprio dietro alle innumerevoli cartucce a disposizioni di Da Prato; un dettaglio che permetterà di premere sull’acceleratore dal primo all’ultimo periodo, indistintamente. Intanto, la seconda settimana di ottobre, coinciderà con l’avvio del campionato Dng (Divisione Nazionale Giovanile, ex Under 19 Eccellenza), con la Carismi Don Bosco impegnata sul parquet della Pall. Perugia, formazione da prendere con le molle ma assolutamente da mettere con le spalle al muro nella speranza d’inaugurare nel migliore dei modi un torneo nel quale la società ripone grande ambizione.
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