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Un gran bel Verona, se non fosse per i tifosi

Un gran bel Verona, se non fosse per i tifosi

La squadra vola a Bologna, dai supporters ancora violenze e cori odiosi anche su Lampedusa

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BOLOGNA. Prima hanno scatenato tafferugli alla stazione di Bologna, poi a un chilometro dallo stadio sono scesi dagli autobus malmenando un paio di autisti per scontrarsi con i bolognesi che li aspettavano al varco (bilancio di tre veronesi accoltellati e 3 rossoblù malmenati, pullman del Verona Calcio inseguito e costretto a fare un lungo giro che ha comportato un ritardo di quasi mezz’ora nell’inizio della partita); e infine una volta entrati nel “Dall’Ara” non hanno trovato di meglio che interrompere il silenzio del minuto di lutto per le vittime della strage a Lampedusa con un macabro e irridente canto funebre.

Sono i famigerati tifosi - ma è difficile chiamarli ancora così - dell’Hellas che ancora una volta hanno trovato il modo di distinguersi anche in trasferta col loro comportamento odioso e violento; insieme a una frangia degli oppositori bolognesi hanno dato vita ad un altro pomeriggio ad alta tensione che ha costretto gli agenti a un deciso intervento per evitare ulteriori e pericolosi contatti diretti.

Gli ultrà gialloblù stanno rovinando il gran campionato che sta invece facendo la loro squadra, che ieri ha espugnato nettamente e con pieno merito il “Dall’Ara” facendo sprofondare il Bologna in una crisi molto grave che potrebbe portare all’esonero di Pioli.

La squadra degli ex Mandorlini e Setti si prende quella vittoria che mancava a Bologna da 35 anni e vola a 13 punti, mentre i rossoblù (nella squadra si salva solo Diamanti) affondano sotto l'acqua caduta incessante sullo stadio e sotto la gragnola di Toni &c. Con 20 gol subìti in 7 partite è soprattutto la difesa felsinea che sta naufragando, mentre l’ombra della retrocessione comincia a materializzarsi. Ieri soprattutto il giovane argentino Iturbe - altro gol pesante dopo quello segnato al Livorno - e Jorginho hanno affettato una retroguardia statuaria e stordita. Dopo un rigore negato al Bologna, la partita si è subito indirizzata fra il 22’ e il 29’ con l’uno-due di Cacciatore e Iturbe; breve illusione rossoblù col rigore trasformato all’inizio della ripresa da Diamanti, ma subito Toni fa il 3-1 su assist di Iturbe e chiude il match a doppia mandata.

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di Redazione web