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«Tante azioni ma pochissimi pericoli»

«Tante azioni ma pochissimi pericoli»

Mister Cuoghi riconosce i limiti del Grifone ma loda l’impegno dei biancorossi

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GROSSETO. Mister Stefano Cuoghi nel dopopartita è sereno: riconosce gli errori commessi dalla squadra nel corso della sfida con l’Ascoli, ma difende i ragazzi, che non hanno fatto mancare l’’impegno. Il Grosseto si era presentato a questo incontro con i marchigiani per fare il salto di qualità e un bel balzo in classifica ed invece è arrivata questa doccia fredda, per certi versi inattesa, dopo un inizio di gara promettente.

«Siamo stati imprecisi - esordisce Stefano Cuoghi in sala stampa - negli ultimi dieci-quindici metri. Una decina di volte siamo entrati in area completamente soli e non abbiamo finalizzato nella maniera giusta. Abbiamo battuto tredici calci d’angolo ed alcune punizioni, circa sei-sette da buona posizione, senza creare pericolo».

«Abbiamo sbagliato - prosegue - ma non posso assolutamente dire che abbiamo fatto una partita sottotono.».

Dopo aver subito il gol e nella ripresa i biancorossi sono apparsi un po’ lenti nelle ripartenze.

«Ripartire - sottolinea il tecnico modenese - era quasi impossibile, perché i bianconeri avversari erano chiusi nella loro metà campo. Il pallone ha circolato, ma dovevamo fare più uno contro uno negli ultimi quindici metri . Probabilmente abbiamo giocato troppo individualmente e non per la squadra, per la voglia di fare qualcosa».

La gara è stata decisa da due episodi sfavorevoli, il calcio di rigore sbagliato da Simone Esposito e un tiro improvviso, neanche irresistibile.

«Gli episodi - secondo Cuoghi - talvolta sono favorevoli, talvolta sfavorevoli. In questa partita c’è stata poca precisione, però sulla voglia di giocare e di fare qualcosa non posso certo lamentarmi».

Nel risultato negativo c’è anche una colpa degli attaccanti, poco produttivi?

«Non sono d’accordo - dice Cuoghi - All’inizio abbiamo creato molto, a cominciare dal rigore. Poi si sono dati da fare e ben mossi».

«Nell’ultima ora di gara loro erano talmente tanti dietro - prosegue l’analisi di Cuoighi - che era impossibile sfondare. Per questo dovevamo cercare di girare intorno alla difesa ed invece abbiamo giocato troppo nelle vie centrali, cercando poco di giocare sugli esterni».

Il mister ha dato anche una spiegazione alle sostituzioni di metà ripresa.

«Nel finale - sostiene - ho cercato di mettere in campo gente fresca, ma non sempre le sostituzioni cambiano il volto ad una gara. Esposito nel finale era stanchissimo, dopo un’ottima gara. Era sulle gambe ed aveva sempre il pensiero del rigore sbagliato». (m.cal.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web