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Riscatto di Rodriguez battuto al mondiale fa il bis al Lombardia

Riscatto di Rodriguez battuto al mondiale fa il bis al Lombardia

Ciclismo: lo spagnolo stacca tutti nello stesso punto dove aveva fatto il vuoto un anno fa. Nibali cade e si ritira

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LECCO. È il giorno del riscatto per Joaquim Rodriguez. Il ciclista spagnolo della Katusha vince il secondo Giro di Lombardia consecutivo in 6h10'18” precedendo di una quindicina di secondi Alejandro Valverde dopo il pasticcio di una settimana fa al Mondiale di Firenze. Vincenzo Nibali, giunto quarto nella corsa iridata, esce di scena per una caduta a 92 km dall'arrivo.

Una gioia doppia per “Purito”, chiamato così perché una volta in allenamento, mentre scalava una salita, passando davanti a dei compagni di squadra in difficoltà fece il segno del sigaro, di salire insomma in scioltezza come se fumasse una sigaretta. Una volta tutti in cima Rodriguez diventò “el purito”, il sigaro. Rodriguez, oltre al successo nella “Classica delle foglie morte” sale in vetta alla classifica del World Tour con i cento punti guadagnati sul traguardo di Lecco, scavalcando Froome e confermando la grande condizione che ne aveva fatto uno dei favoriti per il titolo iridato.

La delusione di una settimana fa, agevolata da un clamoroso errore di strategia della squadra spagnola, ma anche dalla grande rivalità tra Rodriguez e Valverde a tutto vantaggio di Rui Costa, viene superata grazie ad un'azione a 10 km dall'arrivo, quando il favorito della vigilia stacca tutti nello stesso punto in cui aveva fatto il vuoto un anno fa.

«Vincere da favorito è una soddisfazione immensa, non era facile finire l'anno in questo modo», sono state le prime parole del vincitore, prima dell'abbraccio con l'amico e compagno di squadra Dani Moreno. «Ho vinto alla Rodriguez - ha continuato Purito -, è stato bello no? Sono scattato nello stesso punto dell'anno scorso, tutti mi aspettavano ma sono riuscito comunque a fare il vuoto. a dedica? All'amico Emili Perez, ex pro alla Festina, a cui dall'inizio dell'anno dico che avrei dedicato un successo. Il Giro 2014? Ci sarò, per vincerlo».

Nella giornata in cui il fresco campione mondiale il portoghese Alberto Faria Rui Costa veste i panni del gregario (come corridore della Movistare, la stessa squadra di Valverde, detto per inciso) per riprendere Thomas Voeckler, in fuga fino a 12 km dal traguardo, l'unico italiano a mettersi in mostra è Domenico Pozzovivo, il primo a fare selezione poco prima dello scatto decisivo di Rodriguez.

Oltre a Nibali, portato in ospedale dopo la caduta ma che fortunatamente non ha riportato fratture anche se la botta è stato pesante, si ritira anche Michele Scarponi per problemi di stomaco.

Il primo italiano nell’ordine di arrivo è Enrico Gasparotto, quinto classificato, mentre Franco Pellizzotti chiude ottavo e Ivan Santaromita nono. Undicesimo Ivan Basso.

Gara senza squilli sia per Peter Sagan, ritirato sulla salita di Valcava, che per Alberto Contador, in forte ritardo dai primi.

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di Redazione web