Gioco
Quanti regali al Napoli: Livorno asfaltato
Contropiede a campo aperto e paperissima di Bardi: match chiuso al 25’. Unico squillo un clamoroso palo di Emeghara
INVIATO A NAPOLI. Quella canzone sparata dagli altoparlanti nel riscaldamento era un presagio. O forse un avvertimento. "Where te streets have no name", dove le strade non hanno un nome, dove viaggi e non trovi casa, dove tutto sembra inghiottirti. Come il gol di Pandev, assurdo, incassato in contropiede dopo appena 120 secondi di partita. Quella rete ci ha fatto capire che i nostri sogni erano già andati a farsi benedire, da San Paolo probabilmente. Anche nel calcio d'altronde ci sono le categorie. Un po' come nell'ippica.
Higuain è stato pagato 40 milioni, con questa cifra Spinelli ci fa 4 squadre: e non lo diciamo a demerito del presidente, ma per disegnare la realtà di un calcio dove le piccole devono fare miracoli per tenere il passo delle big. Poi De Laurentiis può fare il fenomeno quanto vuole, tanto è abituato ai "signorsì", fosse per lui il campionato si dovrebbe giocare con 6-7 squadre perché nella sua logica il calcio è business e non passione.
Roma e Napoli. E' la terza sconfitta del Livorno, la seconda contro una big dopo quella al debutto contro la Roma. Ma stavolta il film è stato ben diverso, per certi versi anche meno triste, anche se poi il finale è cambiato di poco. La Roma ci asfaltò sul piano del gioco, della personalità, restammo in partita fino a 20' dalla fine ma sempre con la sensazione di annegare da un momento all'altro. Cosa che avvenne puntuale con la sberla di De Rossi.
Stavolta invece siamo andati subito sott'acqua con il gol di Pandev ma l'avversario non ci ha travolto sotto il profilo del gioco. Alla fine del primo tempo il tabellino diceva 2-0 per il Napoli, con 2 tiri per il Napoli e 4 per il Livorno. E uno di quei due tiri era un sinistro di Inler abbastanza innocuo sul quale purtroppo Bardi è andato male, mentre uno dei 4 tiri degli amaranto era un siluro di Emeghara che è andato a morire sul palo. Poi il 3-0 di Callejon al 25' della ripresa ha chiuso i conti, se ancora ci fosse stato qualche dubbio, e nel finale Hamsik ha pure arrotondato.
La cerniera in mezzo. A fare la differenza, oltre alla disparità tecnica, è stata la potenza dei due mediani di Benitez: da soli Inler e Behrami si sono divorati l'intero centrocampo del Livorno. Impressionanti. Mai visto Duncan rimbalzare su un avversario, stavolta sembrava di gommapiuma anche lui. Quando hai due mediani così forti, è chiaro che per il fronte d'attacco diventa tutto più facile. Così anche l'assenza di Higuain è passata quasi inosservata, tanto Benitez ha talmente tanti uomini da concedersi pure il lusso di inserire Insigne solo a 20' dalla fine.
Quel gol di Pandev. Certo che però il timbro a fuoco sulla partita l'ha lasciato il gol di Pandev. "Assurdo" lo abbiamo definito. Perché se ti chiami Livorno, non esiste andare a Napoli e prendere gol in contropiede dopo 3 minuti di gioco. La squadra si è sbilanciata di brutto su una normalissima azione d'attacco, neanche un calcio piazzato. Una palla persa da Luci (ma eravamo al limite dell'area del Napoli) si è trasformata in un contropiede micidiale di Martens che si è fatto tutto il campo palla al piede prima di servire Pandev.Forse poteva far meglio anche Rinaudo, che a un certo punto pareva in vantaggio sul pallone ma ha preferito indietreggiare.Tra l'altro va segnalata la scelta di Nicola, che stavolta ha lasciato in panchina Emerson, preferendogli Rinaudo in difesa e Duncan in mezzo al campo. Ma non è il caso di fare disquisizioni della serie "poteva giocare lui invece di lui", sarebbe cambiato poco. Ripetiamo, troppo netto il divario tecnico. Nicola ha provato nella ripresa anche la formula con le tre punte inserendo Siligardi, e poi ha messo dentro il trequartista (Belingheri al posto diEmeghara) ma ormai era più che altro folklore.
L'altro campionato. Resettare questa sconfitta non sarà troppo difficile, e la sosta aiuterà a preparare bene la prossima partita (dopo la sosta) quando al Picchi arriverà la Sampdoria. Questa sì una partita da non sbagliare. Il Napoli non fa parte del nostro campionato, c'è poco da fare.
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