Il Tirreno

Livorno

Pagliuca ringrazia le riserve di lusso

Il tecnico elogia Aliboni e Angeli e chiede alla società di ingaggiare il baby Zinetti

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LUCCA. L’abbraccio tra l’azionista di maggioranza Andrea Bacci e il tecnico Guido Pagliuca è la fotografia del dopo partita che testimonia l’unità d’intenti tra società e squadra. L’allenatore sino ad oggi è stato bravo ad isolare il gruppo dalle questioni societarie e dopo la quarta vittoria consecutiva in campionato (quinta se si prende in considerazione anche il successo in Coppa Italia) la dirigenza non pare avere più dubbi sulla bontà del lavoro svolto e sull’affidabilità del tecnico cecinese orfano del suo «gemello diverso» Stefano Fracassi squalificato per un turno dopo l’espulsione di Riccione e sostituito in panchina dal tecnico dei portieri Moreno Bolognesi. Sorride Pagliuca - tuta rossonera nonostante il gran caldo - quando fa il suo ingresso in sala stampa. E le prima parole sono al miele per due senatori relegati in panchina: Aliboni e Angeli, protagonisti della vittoria del campionato di Eccellenza due stagioni orsono: «Voglio ringraziarli per la professionalità che dimostrano ogni volta che per motivi tattici sono costretto ad escluderli dall’undici iniziale. Questo è un gruppo fantastico, formato da ragazzi uniti e dove regna l’armonia. Se stiamo ottenendo buoni risultati il merito è esclusivamente loro». Poi il tecnico rossonero analizza una vittoria mai messa in discussione: «Confesso che alla vigilia temevo molto la Clodiense, una formazione molto giovane composta però da under 23 che giocano titolari in D da alcuni anni e che fanno un gran possesso palla. Noi siamo stati bravi a stare stretti nei momenti in cui spingevano. Diciamo che aver sbloccato il risultato ci ha agevolato. Sono particolarmente contento per Caboni. Per me aveva sempre fatto molto bene, ma il gol per una punta è importante e aver segnato una doppietta decisiva nel suo stadio». Il debutto di Jacopo Russo, classe 1995, a 5’ dal termine è un premio all’impegno: «Non ha giocato perché è figlio del direttore sportivo, ma perché è con noi dal 13 luglio, non è mai mancato ad un allenamento ed è un ragazzo di sicuro affidamento. Semmai spero che la società mi accontenti e in settimana tesseri il diciottenne terzino destro Zinetti. Quell’ingaggio mi consentirebbe di schierarlo in modo da poter trovare una collocazione tra i titolari di Ghelardoni che è attualmente è sacrificato e che può giocare sia come mediano esterno sia come trequartista». Sul fronte opposto nessuno tra i dirigenti e i giocatori della Clodiense si presenta in sala stampa. Ce l’hanno con l’arbitro reo di aver fischiato a senso unico complice - a loro dire - la soggezione di fronte a uno stadio glorioso come il Porta Elisa. Una cosa è certa: l’espulsione di Davide Bianchi non c’era e il secondo cartellino a Bellemo, ammonito per proteste tre minuti prima, è risultato particolarmente indigesto. (l.t.)

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