Il Tirreno

Livorno

Lucchese, 3 gol per avvicinarsi alla vetta

di Luca Tronchetti
Lucchese, 3 gol per avvicinarsi alla vetta

Poker di vittorie dei rossoneri che s’impongono senza fatica ad una Clodiense che chiude in nove e non tira mai in porta

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LUCCA. La domenica ideale. La Lucchese senza troppa fatica rifila tre sberle alla malcapitata Clodiense - che chiude in 9 e deve recitare il mea culpa per certe ingenuità nei momenti topici del match - e con il primo ko stagionale della Massese si avvicina alla vetta ora a 3 punti con la nuova capolista Abano Thermal Ceccato Teolo che alla vigilia del torneo non riusciva a trovare i soldi per l’iscrizione alla D. Un 3-0 che non ammette repliche: poker di vittorie consecutive, la punta Caboni che si sblocca e mette a segno la doppietta decisiva, l’intramontabile Tarantino che realizza la quinta rete stagionale, una difesa che nelle ultime 4 partite subisce un solo gol e il portiere Casapieri che si gode una domenica di assoluto relax. Se poi dovesse arrivare l’agognato chiarimento societario (l’azionista di maggioranza Andrea Bacci non è ancora diventato presidente) allora questa squadra, ritoccata nel mercato di riparazione, potrebbe davvero staccare il biglietto per la nuova serie C a tre gironi.

La mossa di Pagliuca. Contro una squadra veloce e aggressiva come la baby Clodiense (età media 21 anni) il tecnico rossonero lascia a sorpresa in panchina capitan Aliboni e schiera come centrale basso della mediana il più rapido Lo Sicco. Difficile dire se la mossa tattica riesce o meno perché dopo 25’ di studio, con i granata schierati con un’unica punta (Francioni) e il diciottenne marocchino Bounafaa pronto a infilarsi negli spazi, ecco che arriva a sorpresa il gol del vantaggio dei padroni di casa e tre minuti dopo l’espulsione del capitano dei lagunari che di fatto chiude la sfida. Nolé calcia una punizione dal limite contestata dagli ospiti e senza attendere il fischio. Granata immobili, Terlino va sul fondo e mette in mezzo per la torsione vincente in area di Caboni. Bellemo protesta con la giacchetta nera e si becca il giallo. Tre giri di lancette e lo stesso terzino ospite stende a centrocampo Caboni e rimedia il secondo cartellino. Clodiense sotto di un gol e in dieci dopo mezz’ora. E per una squadra inferiore sotto il profilo tecnico sono dolori.

Errore devastante. Pagan (in tribuna per squalifica) prova a ridisegnare la squadra. Ma una colossale ingenuità del centrale Boscolo Berto in disimpegno a consente al solito Caboni di rubar palla dal limite e infilare il portiere in uscita. La partita finisce lì. L’arbitro infierisce contro i più deboli mandando negli spogliatoi anche il centrale Bianchi reo di un fallo da tergo sull’onnipresente Caboni. E in doppia inferiorità numerica i granata subiscono la terza rete frutto di una bella giocata collettiva finalizzata con una botta al volo del sette da Tarantino. C’è tempo per il debutto in campionato di un figlio d’arte: Jacopo Russo, 18 anni. Ventiquattro anni dopo papà Bruno, oggi ds e per 11 stagioni nella Lucchese.

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