Il Tirreno

Livorno

Larciano e Quarrata giocano a scacchi

di Roberto Grazzini
Larciano e Quarrata giocano a scacchi

Agonismo, ritmo ma anche tattica: e il derby finisce alla pari

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LARCIANO. Sul bel manto del Cei, baciato dal sole e dall'immancabile brezza di tramontana, meno fastidiosa del solito, Larcianese e Quarrata danno vita ad un derby tutto sommato piacevole sotto il profilo agonistico e del ritmo. Non troppe tuttavia le emozioni per quella che almeno nella prima frazione di gioco è sembrata un 'autentica partita a scacchi. Mister Tognarelli, trainer di casa rivede il suo consueto assetto dando fiducia al giovane (ed in quota) Filidei tra i pali per avere un veterano in più in mezzo al campo, oltre ad arretrare sulle linea dei quattro della difesa l'esterno Parisi con davanti Citera e Cardillo supportati da Landolina. Il Quarrata sceglie una veste decisamente abbottonata lasciando gran parte del peso offensivo sulle spalle di Marrani; ex Lampo e Pistoiese. Le due squadre si studiano a lungo e si capisce che per sbloccare l'inierzia di questo derby ci vuole la giocata vincente del singolo. La palla buona l'avrebbe Citera aL 27' ben servito da Borselli. La forza del tiro è quella giusta ma la mira è alta di un niente. Più preciso, pochi minuti dopo il colpo ad effetto direttamente da calcio piazzato di Bastogi, che fredda Filidei (forse non del tutto esente da colpo),dal limite dell'aera. Si va dunque al riposo coi giallorossi ospiti avanti ma con l'impressione che la contesa abbia ancora molto da dire. Alla ripresa delle ostilità l'esperto centrale Galeotti è costretto a dare forfait per infortunio e le conseguenze per il Quarrata non tardano ad arrivare. Il pacchetto di retroguardia scricchiola sulla spinta del ritrovato vigore dei viola che pareggiano quasi subìto i conti. Flauto non può che seguire solo con lo sguardo la "sassata" di Landolina al 52' dai 20 metri. La sfera s'infila nel sette dopo aver sfiorato il legno della traversa. La Larcianese ci crede ed aumenta la pressione mentre il Quarrata arretra iL baricentro ma sembra incapace di ripartire. Da un altro tiro dal limite nasce l'azione del gol annullato ai locali. Per l'assistente di linea Citera è in fuorigioco sul tap-in che firmerebbe il 2- 1. Ma la squadra di Tognrelli non molla la presa capendo le difficoltà oggettive degli avversari. Cardillo , da vecchia volpe delle aree di rigore, ruba con astuzia palla alla difesa giallorossa ed offre su un piatto d'argento a Landolina un pallone facile da insaccare. La conclusione del 10 di casa finisce incredibilmente a lato. Citera imperversa sulla fascia sinistra, supportato da Parisi, che ora a più spazio sulla fascia. Il Quarrata però tiene e mostra di saper soffrire. La contromossa ospite è l'ingresso di Cariello per puntellare le falle ,la conseguenza uscita di Marrani e lo spostamento più avanzato di Bastogi. In effetti nel finale, in contropiede la squadra giallorossa rimette la testa nella metà campo viola. L'ultima carta da giocare per i locali è l'utilizzo del ex professionista Chianese al posto dello stremato Cardillo. Niente da fare. Il risultato non cambia più e dopo tre minuti di recupero l'arbitro manda tutti sotto la doccia mentre scende malinconica la sera ed il sole scompare dal Montalbano. Il pari tiene la Larcianese a tre punti dalla vetta ed è il secondo segno X di fila per il Quarrata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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