Gioco
L’Ascoli ha riportato a terra il Grosseto
Buona la partenza ma, dopo il rigore fallito, Lanni e soci hanno subìto il gol nell’unica opportunità dei bianconeri
GROSSETO. Brusca frenata del Grosseto verso i vertici della Lega Pro. I biancorossi di Stefano Cuoghi sono stati costretti ieri pomeriggio alla prima sconfitta casalinga da un Ascoli opportunista, che ha messo in rete l’unica opportunità, nemmeno troppo limpida, che gli è stata concessa. Il Grifone, che si è reso protagonista di una bella partenza dal punto di vista del ritmo, sbagliando però un calcio di rigore dopo appena minuti, ha cercato di reagire, ma con il passare dei minuti la difesa marchigiana si è chiusa sempre più a riccio e ha rischiato sempre meno sulle offensive locali, che si sono fatte peraltro meno convinte.
Il Grosseto ha fatto insomma un passo indietro rispetto alla vittoria contro il Perugia, retrocedendo in undicesima posizione, a undici punti alla capolista Pontedera.
I maremmani sono da elogiare sotto il piano dell’impegno, ma non certo sotto quello del gioco, che è apparso nella seconda parte troppo prevedibile, sempre sbocchi sulle fasce, dove si sarebbe dovuto spostare il gioco, visto che al centro non c’erano sbocchi.
Il Grifone ha un bell'approccio alla gara e da subito si presenta in area avversaria. Il primo tiro, rimpallato dalla difesa viene scoccato da Esposito. Appena dopo un minuto Onescu, spento per tutta la gara, finisce sull'esterno della rete.
Al 7' il Grosseto getta alle ortiche quella che alla luce dei fatti è stata l’occasione che ha cambiato il volto alla gara. Lo scatto fulmineo di Esposito sulla sinistra mette a sedere Randall, che lo ferma fallosamente. Ineccepibile il rigore che il trequartista maremmano si fa però deviare da Russo, che tuffandosi a sinistra intercetta il debole tiro.
Il Grosseto non sembra risentire inizialmente dell’errore dal dischetto e si presenta spesso nella difesa bianconera, che non sembra così imperorabile. È del 17' il primo tentativo dell'Ascoli: una punizione di Tripoli che Lanni ferma in presa sicura. Il Grosseto continua a tenere il pallino del gioco ma la difesa marchigiana chiude bene. Al 28' lo scatenato Esposito salta due avversari ma un difensore mette alla fine in angolo. Obodo al 33' recupera una palla al limite, entra in area ma spara altissimo. Al 35' si trova inaspettatamente e immeritatamente in vantaggio e questo episodio cambia le cose. I biancorossi accusano il colpo e la la manovra diventa prevedibile e lenta. Formiconi sono costantemente nella metà campo avversaria, ma tredici calci d’angolo (non battuti benissimo), sedici tiri (dodici fuori dalla porta) non bastano per scardinare il bunker dell’Ascoli che esulta per una vittoria a cui non pensavano prima di iniziare la trasferta.
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