Gioco
Inter: ko bruciante con molte attenuanti, ma la difesa senza Campagnaro è scarsa
MILANO - Il ko fa male. Nel risultato più che nella prestazione, forse, ma uno 0-3 in casa contro la Roma se lo aspettavano in pochi. Lo ha ammesso per primo Walter Mazzarri (nella foto) al termine...
MILANO - Il ko fa male. Nel risultato più che nella prestazione, forse, ma uno 0-3 in casa contro la Roma se lo aspettavano in pochi. Lo ha ammesso per primo Walter Mazzarri (nella foto) al termine dell'incontro e il volto tirato di Moratti (sempre più un giallo la storia infinita con Thohir) in tribuna è l'immagine emblematica di un crollo che brucia e ridimensiona.
Ufficialmente non si drammatizza. Quella di sabato è stata la prima sconfitta dell'era Mazzarri, giusta ma eccessiva nel punteggio e con varie attenuanti; la prima conseguenza è che è finito sotto accusa il reparto arretrato, orfano di Campagnaro. Le assenze dell'argentino e di Jonathan hanno fatto la differenza proprio per l'inadeguatezza dei sostituti: Rolando non ha sfigurato ma non ha il passo del compagno di squadra, dubbi anche su Ranocchia e Juan Jesus, mentre Pereira è lontano da un livello accettabile per una squadra che lotta nei quartieri alti. La sensazione in casa nerazzurra è che se “salta” - come sabato - la copertura di Taider o Cambiasso, l’Inter ridiventi vulnerabile quasi come l’anno scorso.
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