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Il rampollo dei salumi che unisce

Il rampollo dei salumi che unisce

In campo con la maglia del Cecina, Nicolò Sandri scalda anche i tifosi di casa sua del Montescudaio

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A differenza degli “spezzatini” del mondo del professionismo, con gare che si giocano ogni giorno della settimana, nei dilettanti l’anticipo è qualcosa di speciale. Sabato, in quel di Montescudaio, se ne è giocato uno nel quale vino, calcio, fango, ex di turno, salumi e un arbitro che non arrivava più ne hanno reso il sapore più unico. In programma, oltre al giorno di apertura della storica festa del vino, a Montescudaio c’era la gara tra il Guardistallo-Montescudaio fanalino di coda e il Cecina pronto al provvisorio sorpasso al Perignano primo in classifica. Non solo per il campo allagato, ma anche perché l’acquazzone ha mandato ko l’auto dell’arbitro Leonardo Tesi di Lucca. Il sostituto designato, Shaban Gega di Pisa, è arrivato al “Florio Niccolai” con un’ora di ritardo. Sotto il nubifragio la gara si è giocata regolarmente. E c’entrano pure i salumi in relazione a Niccolò Sandri, montescudaino doc classe 1991. Lavora nel salumificio di famiglia, che a Montescudaio e non solo dà lavoro a tante persone. Niccolò è anche un calciatore, difensore dal fisico poderoso e dalle caratteristiche che ricordano Giorgio Chiellini. Settore giovanile proprio con il Cecina, con il quale fa l’esordio in serie D. Poi il fallimento, quattro stagioni tra la sua Montescudaio e il Castelbadie e quest’anno il ritorno nella “sua” Cecina. Sabato prova come sempre positiva, di fronte a oltre 200 tifosi che, sia dalla parte del Montescudaio che da quella del Cecina non hanno mai smesso di sostenerlo.

Alessandro Bientinesi

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di Redazione web